05/07/2021
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Francesca Ghirelli: “Mi sono messa in gioco e sono felice di esserci riuscita”

di Alessandro Cerreoni –

Ogni donna è bella. Ogni donna ha potenzialità che può scoprire davanti all’obiettivo. L’importante è acquisire sicurezza e sentirsi protagonista di un servizio fotografico. Un modo per autococcolarsi e ritagliarsi un’esperienza tutta per sé. Questo mese la cover story non è dedicata al solito personaggio del mondo dello spettacolo ma iniziamo il nuovo anno con questa novità. Francesca è la protagonista che scegliamo per veicolare un nuovo messaggio rivolto a tutte le donne

Un obiettivo, il mare, il vento… Luogo ideale per il primo servizio fotografico. Sentirsi coccolata da una fotografa professionista, che la indirizza nelle pose, dopo averla truccata divinamente. Nasce così l’idea di mettersi in gioco, sentirsi gratificata da tutte quelle bellissime foto. Come fosse una modella. Questo mese non mettiamo in copertina una protagonista del mondo dello spettacolo. Per la prima volta scegliamo una cosa diversa. Inauguriamo così il 2021 con questa novità. L’obiettivo è dare un messaggio a tutte le donne: quello di mettersi in gioco, di credere in se stesse e di fare qualcosa che le gratifichi e le renda felici. Che sia anche l’inizio di una nuova versione di sé, spogliandosi degli abiti diventati troppo stretti. E Francesca Ghirelli tutto questo l’ha trovato nel servizio fotografico professionale che le ha realizzato la fotografa-modella, nonché make-up artist, Gabriella Deodato. E’ lei la cover story di gennaio. Noi siamo onorati di questo.
Francesca, protagonista di un servizio fotografico. Come è nata l’idea?
“L’idea è nata quando ho visto Gabriella su Facebook che proponeva servizi fotografici con relativo make up”.
Come è avvenuto l’incontro con la fotografa Gabriella Deodato e quanto è stato importante conoscervi prima degli scatti?
“E’ stato un incontro simpatico. Abbiamo chiacchierato davanti un succo di frutta e un caffè da Palombini a Roma. E’ stato importante conoscerci prima! Lei mi ha scrutata da subito, in un certo qual modo mi ha fotografato dal primo istante. Studiare i dettagli la location, i vestiti, cosa volevo esprimere, è stato fondamentale”.
Raccontaci l’emozione di essere fotografata e seguita nei più minuziosi dettagli da una professionista.
“Ero emozionata. Gabriella è fotografa e modella. Una professionista di un certo spessore ed essere fotografata da lei mi ha gratificato e nello stesso tempo mi ha spronata a dare il meglio negli scatti”.
Come location è stato scelto un luogo suggestivo come le Grotte di Nerone ad Anzio. Come è scaturita questa scelta?
“Le Grotte di Nerone ad Anzio, il mare, l’acqua, sono tutti elementi riconducibili alla donna, alla sua bellezza e alla sua sensualità. Non credo ci poteva essere luogo migliore per esprimere ciò che volevamo immortalare”.
Che ne farai di queste foto?
“Delle foto ne ho fatto un foto libro, in modo da sfogliarlo quando ne ho voglia per ricordare quel giorno, un po’ come se rileggessi la mia favola”.
Cosa hai provato a rivederti? Che effetto ti ha fatto?
“Rivedermi mi ha emozionata e stupita. Ho visto una Francesca diversa da tutti i giorni, truccata sensuale, una parte di me che mi piace molto”.
Il servizio fotografico viene associato ai personaggi famosi dello spettacolo. Quanto è importante per l’autostima di una donna concedersi questa opportunità?
“Certo, verissimo! Uno crede che un servizio fotografico sia riconducibile solo ad un certo target di persone del mondo dello spettacolo ma dopo averlo fatto ti assicuro che penso che tutte le donne siano in grado di  mettersi in gioco, superando paure e incertezze, davanti ad un obiettivo. Ciò aumenta l’autostima, ti grafica e ti fa sentire bella”.
Qual è il complimento più bello che hai ricevuto da chi ha visto queste foto?
“Il più bello e il più comune è stato rivolto al mio sguardo. Credo che, fondamentalmente, sia la mia chiave di lettura”.
Anche solo per un attimo, ti sei sentita impacciata davanti all’obiettivo o invece ti sei sentita subito a tuo agio?
“All’inizio ero un po’ tesa. Infatti, Gabriella ha iniziato a fotografarmi vestita per creare un po’ di sintonia con la sua macchina fotografica. Poi tutto è diventato un gioco di spontaneità, di risate, di leggerezza”.
E’ la prima volta che ti sei sottoposta ad un servizio fotografico?
“E’ stato il mio primo servizio fotografico vero. Alle soglie degli ‘anta’ ho deciso di farmi un regalo”.
Pensi di farne altre di foto?
“Amo la fotografia, essere fotografata, esprimere le mie emozioni, il mio essere davanti l’obiettivo. Ti dico… magari!”.
Hai mai avuto esperienze, seppur minime, nel mondo della tv, della pubblicità e della fotografia?
“Quando ero più giovane, essendo iscritta come figurante, ho fatto lo spot promozionale della Kinder all’interno del programma le ‘Falde del Kilimangiaro’ con Licia Colò. Ho fatto parte della Nazionale ai ‘Giochi senza Frontiere’ rappresentando Anzio nel 1987. Ho fatto poi vari provini in ambito televisivo, abbandonati per scelte personali. Sono stati piccoli momenti di gloria”
Raccontaci un po’ di te. Chi è Francesca, cosa fa nella vita di tutti i giorni, quali sono i suoi sogni e le sue aspirazioni?
“Sono una donna di quasi 49 anni, alle soglie del fatidico ‘anta’ tanto temuto. Sono agente immobiliare da circa 25 anni, ho fatto del mio lavoro la mia passione fino al momento in cui la mia passione ha avuto un nome, Giulia, la mia unica figlia. Da lì ho scelto di godermi l’essere mamma di Giulia per non perdermi neanche la minima parte della sua crescita, cercando di alternare lavoro e maternità”.  
Caratterialmente come ti definisci?
“Il mio carattere? Sono testarda, scontrosa, dolce, meteoropatica, sono il sole e la luna, il bianco e il nero. Solo estremi, mai vie di mezzo. Mi definisco odiosamente simpatica”.
Consiglieresti anche alle altre donne di farsi fare un servizio fotografico professionale come il tuo?
“Lo consiglierei a tutte le donne perché sono ore fantastiche dedicate solo a noi stesse e passano velocemente. Credimi, alla fine ti senti diversa, arricchita, più viva, forse più… tu”.
Secondo te quale può essere il timore che potrebbe frenare una donna a farsi fotografare? Paura di essere giudicata, timidezza o insicurezza?
“Ciò che frena la donna sicuramente è il giudizio altrui, la paura di essere giudicata, di sentirsi dire ‘ma quella che fa?’. Penso che una donna non debba temere i giudizi e dovrebbe fare ciò che desidera. Deve esprimere ciò che di bello ha dentro, rispettando sempre se stessa e la sua dignità, naturalmente”.
Quanto influisce per una donna l’ambiente circostante nella formazione delle sue sicurezze o anche insicurezze?
“L’ambiente influisce relativamente. Più una donna è insicura, più il giudizio altrui la condizionerà sempre, sia nelle scelte che nei suoi modi di essere. In qualsiasi posto del mondo sia, più una donna è sicura di sé più ogni posto, anche il più insignificante, è unico”.
Cosa deve avere una persona per andare d’accordo con te?
“Essere muta, cieca e sorda”. (ride)
Alberga in te una tipologia di uomo ideale?
“Da piccole sognavamo il principe azzurro che ci veniva a salvare con il suo cavallo bianco. Ora ti dico che l’uomo ideale non esiste. Esiste però l’uomo che fa di te la sua regina e questo è sufficiente”.
Giochiamo un po’. Ci vedremo tra dieci anni per un’altra intervista… Cosa mi racconterai?
“Dunque, tra dieci anni sarò alla soglia dei sessanta. Sarò intrattabile? Boh. Diciamo che tra dieci anni faremo un’intervista in un grattacielo di New York, con un panorama mozzafiato davanti. Questo perché sarò lì per seguire le ambizioni di mia figlia e la Grande Mela è la città dei suoi sogni. E anche dei miei. Se vorrai intervistarmi sono lì”.

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