08/14/2022
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Giovani talenti “made in Sud”: Esordio cinematografico per Alessandro Cartenì

di Rosa Gargiulo –

Fondata nel 1985 a Castellammare di Stabia (Napoli) grazie a Marianna De Martino, La Ribalta si è affermata negli anni come vera “fucina” di giovani talenti, dalla danza al teatro al cinema. Sono tanti, infatti, gli allievi diventati affermati professionisti, e tante le produzioni cinematografiche e televisive in cui la scuola viene coinvolta. Ricordiamo, tra gli altri, Marianna e Angela Fontana (“Indivisibili”), Giovanni Buselli (“Gomorra”, “Amica Geniale” e “Romulus”), Pio Luigi Piscicelli (“Braccialetti rossi”), solo per citarne alcuni.
Tra gli ultimi straordinari successi, La Ribalta vanta quello di Gaia Girace – protagonista de “L’Amica Geniale”. “Passione, studio e impegno sono i requisiti che chiediamo a chi vuole condividere il nostro percorso”, sono le parole di Marianna de Martino, che con il suo staff cura il percorso degli allievi e i contatti con il mondo dello spettacolo e le case di produzione, lanciando tanti nuovi talenti. Talenti “made in Sud”, perché La Ribalta nasce e cresce in una terra dove il teatro fa parte del patrimonio genetico.
E, a proposito di teatro, che si collega in questo caso al mondo del cinema, la scuola è stata coinvolta nell’ultima fatica dell’attore e regista Sergio Rubini, impegnato nelle riprese di un film dedicato ai fratelli De Filippo, “monumento” del teatro e della drammaturgia partenopea, che ha saputo diventare patrimonio culturale internazionale. Il film è girato tra la Campania e il Lazio e vede la partecipazione di attori di spicco nazionale.
Un cameo è stato affidato a un giovane allievo della scuola, studente del secondo anno del corso di teatro e cinema, Alessandro Cartenì.
Alessandro, com’è andata questa tua prima esperienza sul set?
“Sono stato felicissimo. È stata una grande emozione incontrare Sergio Rubini e alcuni degli attori con cui ho girato, mi sono reso conto di tutto il lavoro che c’è dietro le macchine da presa e, soprattutto, dietro una singola scena”.
Com’è nata la passione per il cinema?
“In realtà, mi sono appassionato in primo momento al teatro, grazie ai progetti scolastici a cui ho preso parte. Il teatro mi dà la possibilità di esprimermi a trecentosessanta gradi, vestire panni diversi per poter comunicare il mio mondo interiore. Poi, da quando frequento La Ribalta, si è aperto per me uno scenario molto importante sul mondo del cinema, e spero di poter continuare su questa strada”.
Qual era l’atmosfera sul set, anche alla luce dell’emergenza Covid?
“Eravamo tutti tranquilli ma attenti ai protocolli di sicurezza. Toglievamo le mascherine soltanto per girare e per farci sistemare il trucco e parrucco. E per mangiare! C’è una grande attenzione alle distanze e al numero di persone presenti. Ovviamente, abbiamo dovuto fare tutti il tampone, prima di iniziare a lavorare”.
Sei giovanissimo, quattordici anni. Cosa vuoi fare da grande?
“L’attore. Cos’altro?”.
Idee chiare, entusiasmo e impegno: Alessandro non ha dubbi, e spera di poter avere presto altre occasioni per cominciare a tracciare il suo percorso artistico e professionale.

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Vincenzo Bocciarelli

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