11/30/2021
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Iana Salenko: Una super mamma Prima Ballerina

È una delle ballerine più apprezzate nel panorama internazionale. È Prima Ballerina al Teatro dell’Opera di Berlino, il che la rende un personaggio prestigioso. Un onore per noi ospitarla sulla nostra rivista.

Iana, Come ti sei avvicinata alla danza?
“Sì, mi sono avvicinata al balletto quasi per caso. La mia famiglia non aveva nulla a che fare con la danza. Mio padre si imbattette in un annuncio sul giornale che reclutava bambini per un gruppo di danza e il che avrebbe messo su poi un balletto. Prima ero una ginnasta ma pattinavo anche e facevo ballo liscio. Quindi il balletto classico per me era qualcosa di nuovo da provare. Ho così iniziato a studiare danza a 12 anni”.
Il tuo primo ruolo importante qual è stato?
WIl mio grande e indimenticabile ruolo è stato quello di Kitri nel ‘Don Chisciotte’. Avevo solo 16 anni! E quanta eccitazione ed emozione rimangono per tutta la vita”.
Attualmente sei Prima Ballerina dell’Opera di Berlino. Quali responsabilità senti da questo ruolo?
“In effetti sono fiera e felice di avere questo ruolo nella mia carriera. Mi godo quello che ho. Sono molto critica con me stessa e cerco sempre la perfezione ideale. Quindi essere in buona forma e godermi qualsiasi ruolo nel balletto e nella danza sono la cosa più importante per me”.
Il ruolo di repertorio in cui più ti riconosci?
“Giselle, Giulietta e la Bella Addormentata”.
Iana Salenko protagonista del balletto ma anche super mamma e moglie di Marian Walter, anche Prima Ballerina nella tua stessa compagnia. Come organizzi la tua vita tra famiglia e lavoro?
“Penso che col passar del tempo si impara da organizzarsi. In effetti, io sono quel tipo di persona che accetta e vive tutto così com’e, talvolta fatto in maniera spontanea. Sì, di certo non è facile con i bambini, ma dobbiamo sempre avere un piano A, un piano B e anche C… malgrado questo, a concentrarmi nel momento in cui lavoro perché non è facile”.
La tua idea del periodo di pandemia in relazione al mondo del teatro?
Certo è difficile per un artista essere attivo e improvvisamente tutto si chiude. È molto difficile motivarsi senza obiettivi concreti. Ma per un artista, la cosa più importante è anche fermarsi e voltarsi per pensare e a sviluppare ulteriormente i propri obiettivi”.
I tuoi progetti futuri?
“Non ho progetti per il futuro fin quando l’intera situazione non sarà stabile. Per ora il progetto è rientrare in forma dopo il mio terzo figlio!”. 
Cosa rappresenta per te la danza in una parola?
“Danza è la vita”.

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Renato Bonajuto: “
Antonella Salvucci:

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