12/09/2022
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Piero Togni: L’uomo che ha fotografato la grande musica

di Silvia Giansanti –

Professione fotografo da una vita, Piero è il fratello maggiore del popolare cantautore romano Gianni, anche lui immortalato molte volte sulle copertine dei suoi dischi storici.

Piero, personaggio di grande simpatia, all’inizio era un po’ sorpreso di questa intervista, ma subito gli abbiamo ricordato che non è cosa di tutti i giorni immortalare Ornella Muti, Elton John, i Rolling Stones, David Bowie e perché no, anche suo fratello Gianni. Non tutti sanno che l’aggancio nel mondo della musica gliel’ha dato proprio Piero attraverso il suo mestiere di fotografo. E’ nato a Lanciano in provincia di Chieti il 23 gennaio del 1952.

Piero, raccontaci un po’ di te e della tua passione per la fotografia.

“Premesso che adesso sono in pensione e mi sto concedendo molti viaggi, ho sempre nutrito passione per questo mestiere. Oggi sono rimasto uno dei pochi fotografi che c’erano in quell’epoca, gli altri sono tutti scomparsi. Frequentando i concerti fin da giovane, in quanto amante della musica, mi dilettavo a fotografare i personaggi sul palco. Per puro caso incontrai dei giornalisti amici che lavoravano per ‘Ciao 2001’, ai quali manifestai l’intenzione di collaborare con il giornale facendo appunto fotografie. Il titolare del Piper, Giancarlo Bornigia, mi presentò a giovani ventenni come me, che all’epoca scrivevano per il giornale. Ecco come ho iniziato, portando foto di concerti ed eventi vari. Le foto riscossero subito successo, perché probabilmente avevo del talento nascosto. Così furono pubblicate. Da cosa è nata cosa. Sono stato ingaggiato anche dalle case discografiche  per fotografare i loro personaggi che cantavano. Tra questi c’erano anche i Pooh che incidevano per la CGD. La cosa curiosa fu che proprio in quegli anni Gianni pubblicò il suo primo disco molto particolare, con il quale iniziò a collaborare con Guido Morra, suo ex compagno di scuola. Bene, portai il disco di Gianni ad un’amica giornalista che era fidanzata con l’impresario dei Pooh. La risposta fu positiva e in quel momento serviva un supporter per il tour dei Pooh. E quindi Gianni iniziò tutto il suo percorso con loro. In seguito, il produttore Giancarlo Lucariello lo mise sotto contratto con la CGD. Ecco che arrivarono i successi degli anni ’80 come “Luna”, “Semplice” e altri classici”.

Ricordaci qualche nome importante che hai immortalato.

“Della musica ne ho fatti tanti. Sono stato a Vienna con David Zard a fotografare i Rolling Stones, a Londra invece Elton John. Ricordo di aver fotografato Lucio Dalla, David Bowie e altri nomi noti. Dalla musica, sono poi passato ai personaggi del cinema e del teatro, come Mario Scaccia con Giusy Raspani Dandolo e diverse compagnie. Ho lavorato per molto tempo in esclusiva con Ornella Muti, facendo diverse copertine di importanti giornali”

Quali elementi deve contenere una bella foto tecnicamente parlando?

“La luce innanzitutto, poi l’espressione e la fotogenia del personaggio. Bisogna essere molto attenti ai particolari, ad esempio con Ornella Muti scartavamo tante foto, perché magari compariva una rughetta indesiderata. Oggi anche con il cellulare, non tutti stanno attenti a come si fotografa”.

Cosa consigli alle persone che non sono affatto fotogeniche?

“Si deve essere sempre se stessi”.

Cosa preferisci fotografare?

“Persone e non paesaggi. Mi colpiscono le espressioni. Quando vado a fare un viaggio, non scatto neanche una foto, resta tutto impresso nella mia mente”.

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