05/23/2022
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Roberta Cannata: Dallo spettacolo alle storie di coraggio

di Rosa Gargiulo –

Conoscevamo già Roberta per la passione e l’entusiasmo dei suoi collegamenti in giro per l’Italia, in qualità di inviata per “La Vita in Diretta” (Rai 1) e inviata speciale per “Domani è Domenica” (Rai 2).

Nata artisticamente come attrice e prima donna nella compagnia di Oreste Lionello, ormai da anni veste i panni dell’inviata per programmi di successo. Adesso, come dice lei stessa, ha fatto un passo in più: “Sono approdata, come conduttrice, al giornalismo più impegnativo e importante, quello d’inchiesta, per raccontare storie di coraggio”.
Roberta, infatti, è stata chiamata a condurre l’European Award Investigative and Judicial Journalism 2021, Premio Internazionale per il Giornalismo d’Inchiesta, promosso dal presidente Massimo Scuderi. Libertà, legalità, democrazia, sono i cardini su cui si fonda il riconoscimento, che viene assegnato a giornalisti, istituzioni e altre personalità che si siano distinte nella comunicazione e denuncia.
“Sono molto orgogliosa di essere stata coinvolta in questa iniziativa così importante. Mi do una pacca sulla spalla, da sola, perché sono andata oltre la mia confort zone, il mio target professionale, e mi sono messa alla prova con storie di coraggio, di giornalismo di frontiera”, spiega Roberta, e si sente dal tono della sua voce che è ancora profondamente emozionata e colpita dalla serata che ha condotto, nella magnifica cornice della Reggia di Caserta.
Il Premio ha ricevuto anche l’autorevole Medaglia del Presidente della Repubblica, e si colloca tra i più prestigiosi riconoscimenti internazionali.
La quinta edizione ha premiato due giornaliste afghane, Ghazal Yahya Zadeh e Arezoo Yahya Zadeh (sorelle), che avevano fondato un’associazione di croniste televisive, impegnate nella difesa dei diritti delle donne, e per questo perseguitate e costrette a lasciare il paese. Con l’aiuto di tre soldatesse italiane, che le hanno guidate utilizzando i telefoni cellulari, hanno percorso 800 chilometri nel deserto, con un bambino di due anni, fino a raggiungere l’aeroporto di Kabul e messe in salvo dall’Esercito Italiano e dal 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania.
Madrina della serata, il premio Nobel per la Pace 2017, Lisa Clark.
“È stata un’esperienza molto intensa, soprattutto umanamente. Sono stata travolta da un’energia e un’emozione unica. La storia di Ghazal e Arezoo mi ha profondamente colpita. Il loro coraggio, la fuga e l’impegno con il quale stanno tenendo ancora in piedi un ponte umanitario con le donne di Kabul è una storia che mi ha segnato e fatto riflettere sulla superficialità con cui a volte affrontiamo la vita”.
Roberta ha aperto una nuova finestra, per quanto riguarda la sua professionalità, andando oltre il target editoriale in cui è stata impegnata finora. La conduzione della serata le ha offerto l’opportunità per presentare in maniera non formale, ma coinvolgente e appassionata, le storie dei protagonisti.
Il messaggio ricevuto da Lisa Clark l’ha motivata a proseguire in un percorso che possa dare spazio e voce a storie di coraggio e di impegno sociale: “Grazie ancora perché con il tuo racconto ci hai fatto emozionare tutti”.

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