04/24/2024
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Storie di radio: Foxy John, quell’inconfondibile accento americano

di Silvia Giansanti –

Buon compleanno a una delle icone di sempre della radiofonia nazionale. Festeggiamo insieme gli 80 anni di Foxy John, attraverso un suo racconto. Orgoglioso di non essersi mai fermato

Almeno una volta nella vita siamo stati rapiti dal suo modo di parlare, una bella miscela tra italiano e americano. Il suo successo risale al 1979, anno in cui è andato a condurre in Rai la mitica Hit Parade, ma alle spalle ha un percorso davvero interessate. Siamo rimasti affascinati dalla storia di questo cittadino del mondo, se così lo possiamo definire. Non solo conduttore radiofonico, presentatore di eventi, voce di spot, ma anche la voce ufficiale di “Ballando con le Stelle”. Le origini sono italiane, è nato ad Assisi ed è registrato all’anagrafe come Giovanni Villa e dal 1980 ha un suo studio di produzione, la Foxy John Productions, che vanta negli anni il passaggio di personaggi radiofonici, cantanti e doppiatori di tutto rispetto.

Qual è la storia di Foxy John? E’ figlio di un viceconsole. Giovanni Francesco Villa, trascorre un’infanzia cosmopolita tra Santo Domingo, Panama e gli Stati Uniti. E’ nato ad Assisi il 22 giugno del 1943, dove la madre si rifugia dai bombardamenti di Roma. Nel ’51 è ad Atlanta, in Georgia, dove sugli autobus i neri sono ancora costretti a sedere agli ultimi posti, mentre i bianchi hanno il privilegio di stare davanti. Nel ’55 la famiglia si trasferisce a San Francisco. Nell’enclave democratica della California il John Francis Villa bambino respira un’atmosfera più libera e inclusiva: entra a far parte della banda della scuola e impara a suonare il clarinetto. Il terremoto del ’57 e la morte prematura del padre spingono la famiglia a rimpatriare: frequenta a Roma il liceo americano, (Notre Dame International School), ma a 17 anni il suo desiderio di tornare in America è inarrestabile. Torna a vivere ad Atlanta  da sua zia, sorella della madre, dove si diploma, e si laurea alla West Georgia University. Si sposa e, da pacifista convinto, invece di arruolarsi per la guerra in Vietnam, decide di prestare servizio civile come insegnante di spagnolo e matematica al liceo Villa Rica High School. Dopo un’esperienza come speaker per la CNN di Ted Turner, alla fine del ’75 è in vacanza a Roma, dove un amico conoscendo il suo passato di speaker lo convince a fare un provino per le nuove Radio libere che stanno nascendo.

John, quando hai iniziato esattamente?

“Nel gennaio ’76 a Radio Elle hanno notano subito la mia spigliatezza e la verve da intrattenitore. Quando mi chiedevano quale fosse il mio nome d’arte, rispondevo Foxy John. Ho preso spunto dall’ambasciatore statunitense in Italia, John Anthony Volpe. Inoltre sono sempre stato un grande fan del rock ‘n roll, ho vissuto la Golden Age delle notti romane, dal Jackie O’ al Mais e al Much More. Sei mesi dopo la mia carriera è decollata a Radio Luna, dove negli stessi anni una giovane Ilona Staller conduceva un programma erotico serale. Con Foxorama conquistavo il pubblico proponendo hit di successo destinate a scalare le classifiche. Grazie ai primi guadagni, ho potuto acquistare l’attrezzatura professionale e allestire uno studio casalingo: incidevo le trasmissioni su nastro Revox  per Radio Luna che aveva un circuito di una quarantina di emittenti locali in tutte le città, duplicando le trasmissioni che raggiungevano una capillarità insolita per l’epoca, era il primo vero network radiofonico”.

Quando hai fatto il salto di qualità?

“Nel ’79 sono stato chiamato chiamato in Rai a condurre la Hit Parade e Dischi caldi, e come personaggio ho vinto un Telegatto. Con la mia casa di produzione, la Foxy John Productions mi sono specializzato nella creazione di jingle, stacchi per programmi televisivi, radiofonici, documentari e spot pubblicitari.  Sempre nel ’79 insieme a Claudio Cecchetto ho realizzato delle sigle promo per il Festival di Sanremo”.

Da chi sei stato particolarmente apprezzato?

“Sono stato amatissimo da Fiorello e nel 2003 sono stato suo ospite fisso nel programma ‘Viva Radio Due’, condotto dallo showman catanese in coppia con Marco Baldini. Ho realizzato anche una loro sigla. Nel 2005 su RAI 1 sempre con la mia voce dal timbro inconfondibile ho personalizzato lo show ‘Ballando Con Le Stelle’, annunciando i giurati, da Ivan Zazzaroni a Guillermo Mariotto, e i vari concorrenti”.

Hai qualche passione oltre alla radio?

“Sono un grande appassionato di ballo e un discreto ballerino di Tango Argentino”.

Una tua dichiarazione sul panorama radiofonico attuale.

“Senza nulla togliere a nessuno, trovo che i network siano un po’ tutti uguali a livello di programmazione, sono oramai diventate colonne sonore e quindi preferisco ascoltare alcune radio locali che riescono a darmi ancora qualcosa”.

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