12/03/2022
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Effezeta System: Quando l’azienda diventa un set con una star come la Cucinotta

di Rosa Gargiulo –

Sant’Angelo d’Alife, piccolo borgo in provincia di Caserta, è stato il set del cortometraggio “Milena”, la cui protagonista è Maria Grazia Cucinotta. Il progetto cinematografico ha un obiettivo sociale e inclusivo: Milena, imprenditrice, scopre uno dei suoi dipendenti sottrarre materiale dal magazzino dell’azienda. L’operaio, sordo muto, in realtà utilizza gli scarti di lavorazione per costruire case di bambole. La donna si rende conto del suo talento e delle capacità, e decide di non prendere provvedimenti disciplinari, anzi gli riconoscerà un ruolo più gratificante, valorizzando la sua presenza in fabbrica

Il focus del cortometraggio – co-prodotto da LAB Form&Connection ed Effezeta System – è l’attenzione e il riconoscimento delle diversità, e intende accendere i riflettori sulle difficoltà delle persone con disabilità, soprattutto nel mondo del lavoro, di fronte a pregiudizi e prevaricazioni, oltre a valorizzare il talento e le capacità femminili in ambito imprenditoriale, stimolando la partecipazione delle donne in contesti dove le possibilità di emergere ed esprimersi restano ancora sporadiche. Regista del cortometraggio è Stefano Amatucci.

Le riprese sono state effettuate utilizzando un set di eccezione: la sede della Effezeta System – azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di zanzariere, avvolgibili e altri sistemi di protezione filtranti e oscuranti.

L’azienda nasce nel 1999 a Sant’Angelo d’Alife, caratterizzandosi come officina artigianale. Oggi è diventata una grande realtà industriale, competitiva sul mercato nazionale e internazionale, con sedi operative a Sant’Angelo d’Alife, Roma e Milano.

Il titolare, Raffaele Giardullo, guida la Effezeta System in sinergia con la moglie, Rosanna Izzo, costituendo con la sua compagna di vita un sodalizio professionale collaudato. L’imprenditore ha prodotto ben volentieri il progetto, essendo da sempre sensibile ai temi sociali.

Per tre giorni, dunque, gli uffici e i reparti di produzione dell’azienda sono diventati un set cinematografico – accogliendo la troupe guidata dal regista Stefano Amatucci, Maria Grazia Cucinotta e gli attori, giovani promesse del cinema e del teatro italiano, che hanno partecipato alle riprese.

Raffaele Giardullo e il suo team di collaboratori hanno preso parte attiva alla lavorazione, vivendo un’esperienza che va ad arricchire un percorso di vita e professionale significativo ed esemplare. Punto di forza dell’imprenditore casertano, infatti, è il suo impegno diretto, in “prima linea”: da artigiano a manager, una scalata che lo ha visto protagonista – senza risparmiarsi e senza spaventarsi di fronte alla fatica. Con grande umiltà, e restando con i piedi per terra, Giardullo ha costruito una realtà solida e caratterizzata dalla sinergia di tutte le componenti, dalla direzione all’amministrazione, dagli operai ai responsabili del marketing e della comunicazione. Una grande famiglia che lavora con una “vision” condivisa: la qualità del prodotto e il benessere delle persone.

Imprenditoria e impegno sociale sono un connubio che ha aperto la Effezeta System anche ad attività di tipo culturale e artistico: in quest’ottica è nata – quindi – la produzione del cortometraggio, che per Raffaele Giardullo non vuole restare un episodio isolato, ma costituisce soltanto l’inizio di un percorso che vedrà l’azienda sempre più protagonista di attività e iniziative che amplieranno i suoi orizzonti. D’altronde, la caratteristica della Effezeta è la ricerca costante dell’innovazione e della qualità nei suoi prodotti, che ha portato a riconoscimenti internazionali (Innovation Prize a Stoccarda, unica azienda italiana). Allo stesso modo, per la Effezeta System è importante partecipare a progetti come quello cinematografico e sociale di “Milena”, per contribuire alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su temi di particolare importanza.

Maria Grazia Cucinotta ha scelto di appoggiare il progetto proprio per la sua valenza sociale e culturale, interpretando Milena con entusiasmo e rendendo il personaggio un nuovo simbolo del women power, della capacità e del talento declinato al femminile – con caratteristiche uniche di umanità coniugata a professionalità.

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