12/09/2022
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Laura Miuccia Padovani: Quell’energia incontenibile in radio, in televisione e sul palco

di Roberto Ruggiero –

È una presentatrice tv e una conduttrice radiofonica molto seguita e apprezzata. Oltre ad essere brava è anche bellissima tant’è che nel 2008 ha vinto il titolo di Miss Mamma Italiana.

Presentatrice, modella, imprenditrice e mamma di successo: Laura Miuccia Padovani riesce ad essere tutte queste cose insieme e, con l’energia e il fisico da miss che la contraddistinguono, a gestirle tutte al massimo. Laura, a quali aspetti del tuo lavoro non sapresti proprio rinunciare? 

“Per quanto ami da morire la televisione e la radio, che danno la possibilità di stare a contatto col pubblico “a distanza”, non potrei mai rinunciare a una piazza festante, a un palazzetto con centinaia di mani che si muovo al cielo a ritmo di musica: l’entusiasmo e il divertimento delle persone sono cibo per la mia mente e per il mio cuore”.

Sulla superstation Radio Bruno sei la compagna di avventure dei celebri comici “La strana coppia” e sei anche una voce di punta di Radio Gamma, ma la tv ti reclama a gran voce. Che genere di programma ti piacerebbe condurre in futuro? 

“Ho uno storico di programmi legati soprattutto allo sport, come il calcio, l’ippica, il ciclismo, e amo essere anche autrice dei miei programmi: ho ideato e condotto una trasmissione dedicata ai più piccoli, un talent legato al mondo della danza e della discoteca e anche  un programma di cucina. Condurre una serata come il Capodanno di Canale 5, che mi ha vista co-protagonista, è stato un bellissimo traguardo nella mia carriera, ma se proprio devo sognare… vorrei condurre il festival di Sanremo!”.

Recentemente hai aperto il concerto-evento “Una Nessuna Centomila” contro la violenza di genere; una serata nella quale si sono esibite grandi star della musica italiana. In che modo ritieni che queste iniziative possano aiutare a sensibilizzare le persone? 

“Aprire la serata di “Una Nessuna Centomila” è stato un privilegio:  sono stata su un palco davanti a un pubblico di centomila persone e ho potuto partecipare al più grande evento musicale contro la violenza di genere mai organizzato. Quando la musica si unisce a una causa, ne rende il messaggio ancora più potente, e quando personaggi noti e apprezzati la sostengono, creano una cassa di risonanza davvero importante. Personalmente amo sposare questo genere di iniziative, non ultima quella del Festival Nazionale della Cultura Sportiva, organizzato a Cattolica dall’Associazione Rimbalzi Fuori Campo, che promuove il riconoscimento dell’uguaglianza nello sport e che da sei edizioni ho il piacere di presentare”.

Nel 2008 sei anche stata incoronata Miss Mamma Italiana e hai due splendidi figli. Come riesci a coniugare i tanti impegni lavorativi e il tuo ruolo di madre e compagna? 

“Se l’impegno di essere mamma si può definire un “lavoro”, è sicuramente il più soddisfacente, ma anche il più difficile al mondo, perché si ha la responsabilità di formare i giovani che diventeranno il futuro del mondo. Più i miei ragazzi crescono, più mi dico che in fondo, nonostante gli impegni, la fatica e i sacrifici fatti, ne è valsa la pena. La tutela verso le mamme libere professioniste purtroppo non è il massimo della vita, perciò ho sempre fatto di necessità virtù. Anche i miei ragazzi sono dei piccoli-grandi lavoratori, pur trattandosi nel loro caso di impegni scolastici e sportivi. La cosa più bella è che mi sostengono sempre: il mio fotografo ufficiale per i social è mio figlio più grande, mentre il più piccolo è maggiormente attratto dal mondo della musica e suona la chitarra”.

Sappiamo che vanti anche un primato singolare: da ragazzina hai battuto niente meno che Laura Pausini al karaoke… possiamo sperare di sentirti anche cantare in futuro? 

“Successe a Faenza, a una festa parrocchiale, avevo completamente rimosso quell’episodio. Lei, già da giovanissima, si esibiva al piano bar con suo padre ed era navigata nonostante l’età, ma in quell’occasione ho potuto contare su molti fan perché giocavo in casa. Non sono tecnicamente paragonabile a dei mostri sacri come Laura, ma il canto mi è sempre piaciuto: ho studiato musical, recitazione e danza, e anche se adesso le mie performance canore si limitano ai jingle per la radio, mai dire mai! Se Laura ricordasse questo aneddoto, probabilmente riderebbe… un giorno o l’altro prometto che glielo racconterò”.

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