12/09/2022
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A volte ritornano… Dal fuoco di Sant’Antonio ad altre malattie, perché?

di Alessandro Cerreoni –

Cosa c’è di vero nell’allarme esagerato lanciato dai media? Quanto influisce l’abbassamento delle difese immunitarie nella recrudescenza di questi virus? La causa può essere addebitata alla pandemia e alle vaccinazioni?  Per saperne di più ne parliamo con il dottor Antonio Gorini, un medico che ha scelto la mission professionale di mettere al centro la persona nella sua complessità e trovare la cura che sia personalizzata e volta a ristabilire uno stato di salute prolungato 

In questi ultimi tempi i media ci raccontano di una sorta di recrudescenza di malattie che sembravano vinte e sepolte (es. vaiolo, polio, fuoco di Sant’Antonio), perché?

“La domanda più giusta sarebbe perché ascoltiamo ancora i telegiornali o leggiamo i giornali dopo due anni in cui hanno detto tutto e il contrario di tutto? Lasciando perdere i cosiddetti media, i dati dalle fonti ufficiali parlano di pochissimi casi di vaiolo delle scimmie in soggetti gravemente immunodepressi. Per la polio si fa riferimento al riscontro del virus nelle acque e in pochi pazienti a causa della vaccinazione imperfetta somministrata per via orale, che nel nostro Paese non viene più utilizzata. Quindi, è una infezione “da vaccino”. Hanno riscontrato pochi casi nei Paesi industrializzati, mentre nei Paesi in via di sviluppo ogni anno si verificano numerosi casi, di cui nessuno parla. Insomma, nessuna preoccupazione per polio e vaiolo e neanche per il fuoco di Sant’Antonio. Per quest’ultima malattia la causa sta nell’abbassamento delle difese immunitarie. La malattia è curabile, ma è fondamentale riportare le difese immunitarie nella norma”.

Riguardo al fuoco di Sant’Antonio è stata avviata una specifica e imponente campagna sui mezzi di informazione. Cos’è esattamente questa malattia?

“Il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio (o Herpes Zoster) è causato dalla riattivazione del virus della varicella, il cui nome completo è Virus Varicella-Zoster della famiglia degli Herpes virus. In giovane età ci prendiamo la varicella e la superiamo normalmente. Quello che non si sa è che il virus rimane nel nostro corpo e si nasconde dal nostro sistema immunitario mettendosi nei gangli nervosi. Nel momento in cui per qualsiasi motivo le difese immunitarie calano il virus si “riattiva” e camminando lungo i nervi provoca la famosa eruzione cutanea vescicolosa col tipico dolore bruciante (urente)”.

È da temere questo fuoco di Sant’Antonio per la nostra salute?

“Sicuramente la manifestazione acuta è molto dolorosa e può dare diversi problemi, che normalmente rientrano con le cure. In rari casi e nei pazienti col sistema immunitario più debole e fortemente debilitati può dare complicanze molto gravi”.

Può aver influito la recente pandemia? Ad esempio, un individuo che ha contratto il Covid può essere maggiormente a rischio?

“Sicuramente sì. Essere rinchiusi in casa, l’assenza di attività fisica, di socializzazione, la continua semina del terrore fatta dai media, la separazione dagli affetti, la riduzione o perdita del lavoro, la cattiva alimentazione sono tutti fattori estremamente importanti di riduzione del sistema immunitario.  L’infezione virale da SARS-COV2 e le terapie conseguenti sono anch’esse causa di immunodepressione. In alcuni casi anche la stessa vaccinazione ha provocato casi di immunodeficienza, come anche annunciato dall’Ente Europeo del Farmaco (EMA) a novembre scorso, definendo questo fenomeno come V-AIDS, cioè Sindrome da Immunodeficienza Acquisita da Vaccino”. 

In genere, quali potrebbero essere i fattori salienti che contribuiscono a far “ritornare” una malattia virale della quale non si parlava più da decenni?

“Tutti i fattori detti sopra. In sintesi, lo stress severo, e questi due anni ne hanno fornito a tutti in quantità, e ogni causa di immunodepressione, come alcuni farmaci, stili di vita sbagliati e alcune malattie”.

A livello di prevenzione cosa sarebbe più corretto fare?

“Buon cibo, sana attività fisica, meglio se all’aria aperta, buona compagnia. Inoltre, evitare farmaci che debilitano il sistema immunitario, se non strettamente necessari, come ad esempio antibiotici e cortisone. Mantenere nel sangue adeguati livelli di vitamina D e dei macro e micronutrienti fondamentali. Infine, imparare a gestire lo stress. Questo punto è fondamentale ed è stato oggetto di una precedente intervista. Argomento a me caro e di cui si parla poco. Serve un impegno personale quotidiano, ma una volta apprese le tecniche sono di una utilità straordinaria”.

La medicina integrata in che maniera può aiutare sia nella fase di prevenzione che di cura di queste malattie?

“Orientando sulla corretta alimentazione e sull’integrazione dei nutrienti mancanti. Inoltre, la medicina naturale offre molti rimedi per aumentare le difese immunitarie sia per la prevenzione che per la cura. Di fatto la cura definitiva è proprio questa: riportare l’immunità a controllare il virus e mantenerlo in una condizione quiescente (dormiente), non dannosa per noi. Per aumentare le difese immunitarie possiamo utilizzare i beta glucani dei funghi medicinali, il colostro bovino o caprino, l’echinacea, il polline di api o la pappa reale, l’Uncaria e molto molto altro. Anche l’Ossigeno-Ozono Terapia è estremamente efficace sia in prevenzione che in trattamento per la sua azione immuno-modulante e antivirale”.

Per concludere, perché il ripresentarsi di queste malattie genera maggiori timori rispetto a qualche anno fa?

“Penso sia un fatto culturale tipico delle società del benessere in cui si sbilancia l’attenzione, non solo mediatica, verso l’eterna giovinezza, il divertimento e i beni materiali futili. Ciò allontana dalla consapevolezza che esista la malattia e la morte, cioè la fine dell’esperienza corporea terrena. Pertanto, qualsiasi evento di malattia, peraltro rilanciato dai media come “apocalittico”, genera uno stato di ansia notevole per la paura di perdere l’autonomia, la prestanza fisica, dover rinunciare alla propria routine, dover dipendere da altri e per la paura della morte. Tutte queste malattie ci sono sempre state e sempre ci saranno. Fanno parte della vita. Ne dobbiamo essere serenamente consapevoli. Ricordiamoci che, come diceva il filosofo gesuita Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), “Non siamo esseri umani che vivono un’esperienza spirituale, ma siamo esseri spirituali che vivono un’esperienza umana”. Innalziamo lo sguardo e apriamo i cuori!”.

Via Archimede, 138 – Roma

www.biofisimed.eu – Tel 06.64790556 (anche whatsapp) – antonio.gorini@biofisimed.eu

https://www.miodottore.it/antonio-gorini/internista-nefrologo-omeopata/roma

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