06/26/2022
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Georgios Labrinopoulos: la fotografia del nostro Paese attraverso le interviste ai politici

di Lisa Bernardini –

“L’Italia dei giganti” del giornalista Georgios Labrinopoulos – a cura di Francesco De Palo per Pegasus Edition, ha visto  la sua prima presentazione pubblica a Roma lo scorso dicembre,  all’interno della rassegna internazionale del Libro dal titolo “Libri sotto l’albero”, nella splendida location di Palazzo Falletti

C’era tanta attesa rispetto a questo libro, e il pubblico ha risposto positivamente al volume, che ricorda gli incontri professionali dell’autore con alcuni  protagonisti della storia italiana, con le loro previsioni politiche, con i loro esempi. Il volume fissa  un importante momento di riflessione per soffermarsi su tempi passati, ma anche per ragionare su quelli odierni. George (così lo chiamano i colleghi e amici), arriva nel nostro Paese per la prima volta nel 1972. “In Grecia vigeva quello che è noto come il regime dei colonnelli, il regime di dittatura militare di ispirazione fascista instaurato il 21 aprile 1967, poi proseguito, sotto varie forme, fino al 24 luglio 1974”, dichiara Labrinopoulos.  “All’inizio sono arrivato per motivi di studio, andando a Perugia per imparare l’italiano all’Università per Stranieri, e poi a Roma, dove ero iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia (La Sapienza) con  indirizzo Lingua e Letteratura anglo-americana. La mia famiglia è originaria del Peloponneso; vivevamo ad Atene, dove facevo lo studente. In Italia sono arrivato giovane, all’età di 21 anni”. In oltre 40 anni di giornalismo, Georgios Labrinopoulos si è sempre occupato di Politica. L’ “Italia dei Giganti” vuole essere un omaggio alla sua carriera e al nostro Paese. Le interviste contenute nel volume riguardano personalità della politica italiana realizzate per il giornale presso il quale Georgios lavorava all’epoca, rispolverate per inserirle ed adattarle ad un lavoro editoriale complessivo inedito, mai pubblicato prima. Questi incontri avevano lo scopo di presentare l’Italia di allora –  quarta potenza Mondiale nonché secondo partner commerciale della Grecia negli anni 80/90 –  e farla conoscere attraverso quel certo personaggio politico intervistato. Sono cinque i  grandi personaggi che hanno fatto secondo Georgios la storia della politica italiana negli anni a cavallo tra gli ‘80 e i ‘90: Francesco Cossiga, Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, oltre ad un inedito Papa Giovanni Paolo II.

Quando nasce esattamente l’amore per il giornalismo?

“Quello è arrivato durante le lezioni universitarie, con il Professor Agostino Lombardo, che mi ha insegnato analisi del testo delle poesie:  mi ha introdotto nel mondo affascinante dei testi in generale. Avevo fatto anche tirocinio presso un giornale ateniese, dove avevo saputo che cercavano una persona come corrispondente da Roma. Erano i tempi del sequestro Moro, e così sono entrato poi nel 1980  alla Associazione  Stampa Estera in Italia, dove sono ancora membro effettivo”.

Che ritratto del nostro Paese ne fuoriesce?

“Un’Italia molto diversa da oggi. Un Paese che purtroppo non esiste più. I personaggi politici intervistati, e in parte anche il Santo Padre Giovanni Paolo II, avevano due compiti precisi, che hanno sempre portato avanti con grande successo: la prosperità dello Stato e del popolo Italiano, e l’appartenenza  all’ Occidente”.

“L’Italia dei giganti” è impreziosita dalla prefazione di Stefania Craxi e dalla postfazione di Symeon Katsinas, Archimandrita della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Ve lo consigliamo non per conoscere un volume nostalgico, ma uno scritto che ha funzione di memoria.  E dimostra che una volta il nostro Paese era abitato da “Giganti” della Politica.

“Tutte menti come loro oggi sono difficili da trovare. Non ci sono più uomini di siffatta levatura, ammettiamolo”, conclude George Labrinopoulos, che invita ovviamente a conoscere il suo libro, acquistabile on line in tutti i principali circuiti distributivi. Ve lo consigliamo vivamente anche noi, che lo abbiamo letto ed abbiamo avuto modo di apprezzarne l’onestà intellettuale.

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