04/12/2024
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Vincenzo Salemme: “Si riparte sempre da zero”

Scritta e diretta da Vincenzo Salemme, è in scena nei teatri italiani fino a primavera “Il Diavolo Custode”, una commedia in cui s’invoca la seconda possibilità che tutti vorremmo avere. In uscita anche “Mai Stati Uniti”, un film di Carlo Vanzina

di Silvia Giansanti

A volte si rimane sorpresi come, dietro a tanta maestria, si possa nascondere tanta semplicità. E di cose da insegnare lui ne ha davvero tante, visti anche i suoi trascorsi con i De Filippo. Vincenzo Salemme, da buon napoletano adora la pasta al pomodoro e  se gli venisse offerta una seconda possibilità nella vita probabilmente non risceglierebbe il faticoso mestiere di attore. Siamo riusciti a parlare con lui del nuovo spettacolo teatrale di successo, “Il Diavolo Custode”, mentre si stava dirigendo verso Bari. E’ inutile dire che ha trascorso anche il periodo delle recenti festività a lavorare e a provare ogni giorno prima di andare in scena, considerando che siamo davanti ad un professionista scrupoloso, paziente e metodico.
Vincenzo, conosciamo il tuo percorso e soprattutto la tua grandezza come attore. Manca qualcosa nella tua vita artistica?
“La vita artistica non inizia e non finisce mai. Si riparte sempre da zero, tutto ciò che arriva per me è sempre una novità e affronto tutto con entusiasmo come se fosse la prima volta. Mi piace mettermi in gioco”.
Cosa ricordi dei tempi in cui lavoravi con i grandi De Filippo, visto che hai iniziato da lì?
“Innanzitutto è stata un’emozione grande andare davanti ad un mito del teatro mondiale come Eduardo De Filippo. Una cosa indescrivibile ed è stato il periodo più importante della mia carriera artistica, dato che all’epoca avevo solo diciannove anni. Ricordo che tremavo dalla felicità”.
Quando lavori, di solito sei severo con te stesso?
“Sì, molto. Quando sono in scena provo tutti i giorni per aggiustare il tiro”.
E con gli altri come sei quando ti trovi a rivestire i panni di regista?
“Penso di essere abbastanza preciso e metodico. Ho molta pazienza e continuo a provare affinché quella determinata scena riesca”.
Quand’è che un professionista come te si accorge che un attore novizio ha tutte le carte in regola ed è “pronto”?
“Penso che un attore non capisca quando deve andare avanti o quando si deve fermare. Ci vuole solo coraggio per proseguire la propria strada mettendo appunto sempre se stessi in gioco. Solo in questo modo si può andare avanti”.
Con chi vorresti lavorare di nuovo?
“Con Eduardo se fosse possibile”.
C’è un’attrice con cui hai lavorato e di cui hai subito il suo fascino?
“Eva Herzigova”.
Ti emozioni quando la gente ti ferma per strada o la cosa ti infastidisce?
“Sono contento, anche quei saluti fanno parte del mio lavoro e avere uno scambio non è una cosa forzata per me”.
Vivendo nella Capitale, dove preferisci recarti nei momenti di relax?
“Quando è libero dal traffico, adoro recarmi sul Lungotevere all’altezza dell’Isola Tiberina”.
E invece quando eri a Napoli?
“Nella striscia che parte dal Vomero e scende fino al mare. E’ pazzesca”.
Cosa preferisci guardare nella tv di oggi?
“Non guardo molto la televisione, sono un divoratore di dvd”.
Riguardo al teatro, il tuo attuale spettacolo “Il Diavolo Custode” sarà in scena fino ad aprile prossimo. Come sta rispondendo il pubblico?
“Benissimo e per questo si sta pensando in futuro di aggiungere altre date”.
Facendo riferimento ai contenuti dello spettacolo, vorresti rinascere e ricominciare tutto da capo per avere una seconda chance?
“A dir la verità mi piacerebbe”.
Ovviamente rifaresti l’attore?
“E’ un lavoro molto duro che non conosce soste, non conosce feste, fatto di prove, di spettacoli e quant’altro e non ti nascondo che ogni sera prima di entrare in scena mi assale un po’ di angoscia, quindi se dovessi rinascere non so se lo rifarei”.
Ti sei mai lamentato con l’intero universo?
“Tante volte”.
Oltre a questo fortunato lavoro teatrale, c’è stato anche il film “Mai Stati Uniti”. Parliamone.
“E’ un film di Carlo Vanzina molto brillante che ha in serbo qualche momento romantico con Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Anna Foglietta e Giovanni Vernia. E’ una storia che fa ben sperare di una famiglia che si ritrova per caso”.
Andando indietro nella tua carriera, tra i tanti hai fatto un film dal titolo “Ho visto le stelle”. Quando le hai viste veramente nella tua vita?
“Purtroppo il dolore lo conosco come lo conosciamo tutti e va accettato perché fa parte della vita, così come le gioie, che per me sono state rappresentate dall’incontro con Eduardo De Filippo e dalla conoscenza dell’amore”.

CHI E’ VINCENZO SALEMME
Vincenzo Salemme è nato a Bacoli il 24 luglio del 1957 sotto il segno del Leone con ascendente Capricorno. Caratterialmente è affabile, gentile e schivo. Tifa per il Napoli, adora la pasta al pomodoro e ha come hobby la corsa. Vincenzo vive a Roma ma gli piacerebbe trasferirsi a New York. E’ sposato e possiede due cani e sei gatti. Ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo negli anni ’70, debuttando come attore in una commedia. Successivamente si è trasferito a Roma entrando a far parte della compagnia di Eduardo De Filippo, una prestigiosa collaborazione che è andata avanti fino agli anni ’90. Vincenzo Salemme oltre ad essere un attore teatrale, ha recitato anche in alcuni film. Il suo esordio è avvenuto negli anni ’80 quando il regista Nanni Moretti gli ha affidato diversi ruoli. A seguire altri film come “Isotta”, “Il tuffo”, “Olè”, “Ex”, “Baciami piccina” e “A Natale mi sposo”. Nel 1998 è uscito il primo film da lui diretto “L’amico del cuore”. E’ stato anche protagonista di show televisivi come “Famiglia Salemme Show” e “Da Nord a Sud…e ho detto tutto!”. Vanta un record di incassi con il suo spettacolo teatrale “L’astice al veleno” e attualmente sta riscuotendo un buon successo con “Il Diavolo Custode”.

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