06/23/2024
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Viola Graziosi: L’attrice che ha portato il teatro su Tik Tok

di Silvia Giansanti –

Viola è un’attrice che ha saputo conquistare il pubblico con la sua grinta e la sua vivacità. E’ stata definita la voce più amata dagli italiani per via della realizzazione di audiolibri. E’ a teatro con due spettacoli, “Il caso Kaufman”  e “Circe”, questo mese  al Teatro India di Roma

Non è la cosiddetta ‘romana de Roma’ ma è cittadina del mondo, in quanto da piccola ha vissuto in più posti, tra cui spicca Tunisi. Infatti ha alle spalle una bella storia movimentata tra spostamenti vari della sua famiglia, anche se di fatto è nata nella Capitale. Non dimentichiamo un’esperienza professionale fantastica in Francia. Questo le ha permesso di avere una bella cultura storico-geografica accompagnata da un’ampia visione. Viola Graziosi ha avuto da sempre l’arte dentro, non a caso è della Bilancia, un segno artistico per eccellenza. Estroversa e determinata, è una figlia d’arte che si è conquistata con le sue mani il successo e prima ancora la stima di papà Paolo, noto attore italiano. L’attrice ha portato il teatro su Tik Tok

Viola, com’è avvenuto l’approccio con il mondo artistico?

“Il mondo artistico ha sempre abitato in me per naturale predisposizione e anche tramite il mio papà. Fin da piccola volevo interpretare tutti i ruoli, ecco perché dico che ho scelto questa nascita. Ho sempre cercato le battute e ricordo che una volta quando si doveva esibire il mio papà sul palco, poco prima, mentre lui si stava concentrando, ho strappato il mio primo applauso dicendo al pubblico chiassoso ‘Zitti che il mio papà si deve concentrare!'”.

Anche negli ambienti scolastici era così?

“Sì, addirittura ad un esame ho chiesto di poter fare un monologo impegnativo. Ero furbetta e, come ho detto, ero sempre alla ricerca della battuta. All’epoca vedevo il tutto come un gioco”.

Quando ti sei accorta che stava per trasformarsi in un mestiere vero e proprio?

“Verso i dieci anni, dopo vari confronti con mio padre. Volevo fare l’attrice ma dovevo dimostrare tutto il mio talento. Non sono stata affatto ostacolata, ma sono stata messa alla prova. Diciamo che in realtà papà non è mai stato un maestro, ma faceva solo la critica costruttiva. Questo è stato un bene perché mi ha dato la libertà di andare a cercare la chiave di interpretazione, sbattendo anche la testa al muro. Non mi ha fatto mai da istruttore, così ho cercato le mie strade e alla fine ha riconosciuto il mio talento, coinvolgendomi nei suoi lavori”.

Quali sono stati i primi addetti ai lavori che ti hanno spronato?

“Ho iniziato a recitare ufficialmente prima di frequentare un’importante scuola di recitazione francese. Il debutto sul palcoscenico è avvenuto a sedici anni in una commedia di Turgenev, dove ero un pittore francese, Monsieur Popeline. L’anno successivo ho incontrato Carlo Cecchi per prendere parte ad un laboratorio. Ricordo che ero terrorizzata ma è andato tutto bene, affidandomi in futuro ruoli di rilievo”.

Cosa c’è nel tuo presente?

“Due spettacoli teatrali e tanta fiducia nel futuro per il teatro in questo Paese che ha ancora tanto da dire e ricco di cultura e contaminazioni. Mi sono dovuta ricredere dopo l’esperienza francese, non mi è piaciuta la mentalità. Oggi sono fieramente italiana. Ho portato ultimamente il teatro su Tik Tok ricevendo consensi e follower. Il teatro non è solo il luogo stesso, ma credo che debba moltiplicare e diversificare i linguaggi ovunque. L’atto teatrale è come l’incontro umano, è come l’abbraccio, non può essere sostituito, ne avremo sempre più bisogno e faremo di tutto per comunicarlo nel modo più semplice e diretto possibile. Attualmente io e mio marito Graziano Piazza abbiamo svariati progetti professionali. Avevo capito già da piccola che lui sarebbe stato l’amore della mia vita. Quando sono cresciuta il sogno si è realizzato”.

Tornando agli spettacoli, a quando il debutto in teatro?

“Ho debuttato il 17 ottobre a Brescia con ‘Il caso Kaufman’ di Giovanni Grasso in prima nazionale e mondiale per poi toccare Torino, Roma e Verona e il prossimo anno andremo in altre città come Milano, Napoli e Palermo. Lo spettacolo tratta di questo Leo Kaufman, ebreo, che durante le leggi razziali ha una relazione con Irene, la figlia di un suo amico ariano. Considerando il periodo, finisce male. Interpreto una donna libera che negli anni ’30 vorrebbe vivere da sola e lavorare. Ariana, ma assolutamente contro le leggi razziali, di una modernità sorprendente e un coraggio pazzesco. Invece l’altro spettacolo che ha già debuttato all’Olimpico di Vicenza, sarà a Roma questo mese al teatro India, per poi proseguire l’anno prossimo. Si tratta di ‘Circe’, scritta da Luciano Violante”.

E poi?

“A dicembre farò un monologo scritto da Dacia Maraini che appartiene alla sua raccolta ‘L’amore rubato’. E’ un’idea di produzione di Federica Di Martino che ha voluto coinvolgere me insieme ad altre due attrici. Continuo inoltre ad incidere gli audiolibri, tanto che sono stata definita la voce più amata dagli italiani e per questo ne sono grata al pubblico. Sono energica e porto avanti tanti progetti diversi tra loro”.

Che messaggio dai al tuo pubblico?

“Sono qui per te. Le persone sono grate quando si sentono coinvolte”.

Chi è Viola Graziosi

Viola Graziosi è nata a Roma il 24 Settembre del 1979 sotto il segno della Bilancia con ascendente Leone. Caratterialmente si definisce energica e solare. Ha l’hobby del volo e sta prendendo un brevetto. Ama mangiare il sushi e tifa per la Nazionale. Questo è stato l’anno fortunato della sua vita. Ha una jack russel di nome Maya di dodici anni. E’ sposata. Fin dai primi anni di vita ha manifestato la passione per il teatro seguendo il padre Paolo Graziosi. Il debutto sul palcoscenico è avvenuto all’età di sedici anni in una commedia di Tugenev. L’anno successivo è stata scelta da Carlo Cecchi per interpretare “Ofelia”nell’Amleto di Shakespeare. Successivamente si è trasferita a Parigi venendo ammessa al prestigioso Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique, dove si è diplomata. Ha lavorato con vari artisti francesi. E’ poi tornata in Italia per prendere parte a “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello e “Tartufo” di Moliére. Da qui è stato un susseguirsi di spettacoli teatrali, avendo anche un’esperienza come regista. Ricordiamo lavori in teatro come “Misura per misura”, “Come vi piace”, “Processo a Tiberio”, “La duchessa di Amalfi”, “Medea”, “L’esorcista” e tanti altri. Attualmente è a teatro con “Il caso Kaufman” e “Circe”. Ha inciso audiolibri e ha dato la voce a personaggi di film come doppiatrice. Ha anche una ricca filmografia alle spalle.

© Foto di Carlo Bellincampi

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