02/28/2024
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Gaia Zucchi: “La vicina di Zeffirelli”

di Mirella Dosi –

È uscito il 12 febbraio, in occasione del centenario della nascita di Franco Zeffirelli, il romanzo di Gaia Zucchi, “La Vicina di Zeffirelli” (De Nigris Editore). Un libro “irriverente” e dall’animo ribelle. Proprio come l’autrice, attrice non conforme che, per la prima volta, si racconta in un’esplosione di ironia e sincerità

È un susseguirsi di storie di sogni infranti ed esauditi, fughe dalla normalità per inseguire le gioie più immense e nascoste. Ma anche segreti e aneddoti di una vita al di sopra delle righe, vissuta con delicatezza. Un racconto che gira intorno alla grande amicizia con il Maestro Zeffirelli, per oltre quindici anni suo vicino di casa, mentore e fonte d’ispirazione. “Gironzolo nel parco della mia nuova villa e vedo un signore, con delle cesoie, tagliare delle porzioni di siepi. Lo riconosco immediatamente. Due occhi blu potentissimi. Inizio a sognare, sarebbe meraviglioso mi dirigesse in una trentina di pellicole. Ha avuto una grande fortuna nel conoscermi”, questo il ricordo del primo incontro col famoso regista.

Gaia Zucchi, romana, diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, nel corso della sua carriera è stata protagonista di diverse pellicole, tra cui “Fermo Posta” di Tinto Brass e “I Volontari” di Domenico Costanzo. Oltre ad aver partecipato a spot pubblicitari firmati da Paolo Virzì e Marco Risi. In televisione conta numerose partecipazioni a fiction di successo come “Carabinieri”, “Distretto di Polizia”, “La Squadra”, “Camera Café” e “Le Iene”, il programma di Italia1 per il quale ha realizzato uno spumeggiante servizio coinvolgendo alcuni commercianti romani. In Teatro è stata diretta da registi del calibro di Attilio Corsini e Luca Ronconi. “La vicina di Zeffirelli”, la cui prefazione è stata scritta da Maria Giovanna Elmi, è il suo primo romanzo.

Com’è nata l’idea di scrivere il libro?

“Tutti mi dicevano che ho una vita bellissima, ricca di incontri, di situazioni paradossali e particolari. Anche il mio amico Walter Garibaldi ha sempre insistito con me in questo senso. Poi, quando ho attivato i social, mi sono resa conto che molti miei follower mi chiedevano di raccontargli un po’ di me, della mia vita, del mio percorso artistico e allora ho pensato: perché non scrivere un libro?” 

Che vicino era Zeffirelli? 

“Era il vicino che tutti avremmo voluto avere: una persona geniale, molto umile, anche se avrebbe potuto pavoneggiarsi. Era un uomo estremamente simpatico, ma sapeva anche essere discreto e riservato. Mi diceva che per lui rappresentavo la bellezza e la gioventù e che gli restituivo la gioia di vivere. Ma per me la vera gioia era stargli accanto”.

Il ricordo più bello?

“Solo uno? Impossibile. Già averlo conosciuto è un ricordo indelebile. Ma tanti sono quelli che mi sono rimasti impressi di lui: la sua grande umanità e generosità, aiutava tutti. La sua passione per l’arte e per gli artisti. Il suo grande amore per gli animali: aveva dei Jack Russell che avevano un tavolo tutto per loro”.

Se Zeffirelli leggesse il libro, cosa direbbe?

“Si complimenterebbe, perché finalmente ho fatto qualcosa per me stessa, senza pensare agli altri, come ho sempre fatto nella vita. Mi diceva sempre: ‘Anche per te un po’ di felicità’, quando vincevo a poker… io facevo finta di saperci giocare”. 

Come avrebbe voluto festeggiare i suoi cento anni?

“Con gli affetti più intimi: con Pippo e Luciano, i suoi figli, e i suoi amatissimi cani. E, forse, con una nuova magnifica opera, come quelle che ci ha regalato per tutta la vita”.

Chi è Gaia, oggi?

“Domanda da un milione di dollari. Una gran simpaticona. Una donna che vive tra le nuvole e che fluttua in mezzo a una serie di situazioni incasinate”.

Parliamo di Gina Lollobrigida che cita nell’ultima pagina del suo libro. 

“Anche lei era mia vicina di casa. Dall’altro lato rispetto a Zeffirelli. Mio figlio è cresciuto insieme a suo nipote Dimitri. Sono anche molto legata a Milko, ci vogliamo bene. Per me Gina resterà per sempre un grande esempio di donna indipendente e libera. Lei era raffinata in ogni circostanza: anche quando andavo a casa sua, non usciva dalla camera se non era impeccabile. Anche il figlio doveva attendere ore, prima di uscire. Donna molto simpatica e popolare”. 

Scriverà un secondo libro dedicato a lei? 

“Mai dire mai”.

Altri progetti?

“Sto sviluppando un soggetto per una serie televisiva basata sulla mia vita che abbraccerà anche alcune vicende raccontate nel libro. E poi il secondo libro potrebbe essere davvero già dietro l’angolo”. 

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