07/22/2024
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Cicci: Storia di un amore tra una persona e un cane che ci ha lasciati alla vigilia del suo ventiquattresimo compleanno

Vi raccontiamo una storia incredibile. Quella di Cicci, diventato il cane più anziano del mondo. Mentre scrivevamo questa intervista, purtroppo se n’è andato… di vecchiaia. Aveva 24 anni ed era una meravigliosa palla di pelo nero. Ha vissuto con Roberto, il suo amico umano con il quale si sono scambiati amore incondizionato. Qualche mese fa Cicci è stato testimonial del Pet Carpet Film Festival, un evento nato per sensibilizzare la gente, attraverso i personaggi del mondo dello spettacolo, su varie problematiche legate agli amici a quattro zampe, dall’abbandono al maltrattamento. E Cicci è stato la star assoluta, richiamando a sé l’attenzione di fotografi e videomaker per conto delle più importanti testate giornalistiche, che hanno dedicato ampi servizi nelle settimane successive. Tutto questo ha fatto di Cicci un cane speciale e presente in tante iniziative di solidarietà a favore degli animali più in difficoltà. E questo grazie anche all’ausilio di una persona molto vicina agli amici a quattro zampe e amica di Roberto, Ivana Tram.

Per conoscere questa storia e per ricordare Cicci, ne parliamo con il suo papà umano Roberto Cirillo, di professione autotrasportatore, che ha dedicato tutto il suo tempo a disposizione per condividerlo con l’amico a quattro zampe. L’intervista è stata realizzata un paio di mesi fa e domande e risposte sono state lasciate appositamente al presente, come se Cicci fosse ancora vivo. Perché Cicci merita di continuare a vivere nel cuore di tutti.

Roberto, cosa significa vivere con Cicci, il cane più vecchio del mondo?

“E’ un’esperienza di vita unica. Questo percorso così lungo insieme mi ha legato in modo particolare a lui. L’amore e l’affetto che mi dà, e quello che do a Cicci, è veramente indescrivibile. La cosa bella è che in tutti questi anni, da quando è entrato nella mia vita, e l’ho sempre vissuto e l’ho sempre portato con me. Poi è arrivata inaspettata questa popolarità, per via dei suoi 24 anni, per essere il cane più anziano, ed è un’altra emozione incredibile”.

Quand’è che Cicci è entrato nella tua vita?

“Tutto è nato da un’amica della mia ex compagna, che prese sia Cicci che suo figlio che si chiama Biancone. Questa persona lo tenne per qualche anno e poi lo lasciò a colei che sarebbe diventata la mia compagna. All’epoca Cicci aveva quattro anni e la mia ex lo prese che suo figlio stava per iniziare le scuole elementari. Basti pensare che oggi suo figlio ha quasi 25 anni! In quel periodo ero amico di questa donna e di sua madre in quanto ci si vedeva nei locali dove si ballava. Un giorno mi invitarono a casa loro a prendere un caffè, era il 2005, e quella fu l’occasione del mio primo incontro con Cicci, che era già grandicello. Da lì poi iniziò la storia con questa ragazza e Cicci entrò nella mia vita. Abbiamo convissuto per circa dieci anni e quando ci siamo lasciati, Cicci è rimasto con me in quanto lei iniziò a frequentare una persona che aveva due rottweiler e non poteva tenerlo con sé. Adesso sono circa otto anni che io e Cicci viviamo da soli insieme”.

Qualche mese fa Cicci è stato testimonial del Pet Carpet Film Festival. Come è nato questo coinvolgimento?

“E’ stato un evento meraviglioso che ha dato tanto a me e a Cicci. Mi sono emozionato molto. Tutto è nato tramite una fotografa che era venuta a casa a fotografare Cicci. Con l’occasione, questa persona mi ha dato appuntamento al mare dove si stava svolgendo il Pet Film Festival in tour e in quella occasione ho conosciuto la direttrice artistica Federica Rinaudo che subito ci ha coinvolti per il suo evento”.

Ormai Cicci è diventata una star, ti aspettavi tutto questo?

“Sinceramente no. Non l’avrei mai pensato. Tutto è nato all’indomani di un servizio su La Nazione e da lì si è costruita una catena di situazioni che è andata in crescendo. Poi, grazie al mio amico Ivana Tram abbiamo intrapreso anche la strada della solidarietà e della beneficenza”.

Com’è la tua vita con Cicci?

“E’ meravigliosa. Me lo vivo il più possibile. L’unico rammarico è che, facendo l’autotrasportatore, esco di casa la mattina e torno la sera alle 19. E in tutto questo tempo Cicci rimane da solo in casa, anche se è abituato. Ma quando non lavoro, lui è sempre con me. Ci facciamo delle passeggiate. Lo porto con me a Marina di Massa dove vive la mia attuale compagna e che nella sua casa ha anche un giardino grande, l’ideale per Cicci”.

C’è qualche fatto particolare che lo riguarda o un aneddoto?

“Ce ne sono diversi. Qualcuno anche non piacevole, ma grazie alla sua forza lo ha superato. Basti pensare che Cicci è stato soprannominato ‘Inno alla Vita’. Una volta mangiò il veleno dei topi. Lo portammo dal veterinario e ci dissero che non sarebbe arrivato al giorno dopo. E invece… Un’altra volta era con la mia ex e fu investito da una macchina e si ruppe addirittura una parte del veicolo per l’impatto! Da quel momento Cicci non si trovò più, perché fuggito dalla paura, e si pensava che addirittura fosse morto. Lo ritrovarono legato ad un palo vicino casa che saltellava. In pratica non si era fatto nulla. Poi tre anni fa, all’inizio della pandemia, tornai a casa e lo trovai a terra in preda ad un ictus. Muoveva solo gli occhi. Sembrava non farcela ma il quarto giorno ricominciò a camminare e si riprese completamente. Cicci è una forza della natura!”.

Tu e Cicci siete in prima fila per svariate iniziative contro l’abbandono degli animale. Ne possiamo parlare?

“Questo è un impegno che porterò avanti finché io e Cicci avremo forza. Di questo devo ringraziare Ivana Tram che ha unito tanti personaggi, ha realizzato videoclip, ha portato avanti tante iniziative ed ha appoggiato l’associazione che ha realizzato il calendario uscito a novembre per beneficenza in cui anche Cicci è protagonista. Dobbiamo molto a Ivana Tram”.

Qual è il pregio più bello di Cicci?

“E’ semplicemente adorabile. La gente lo ama e lui si fa amare da tutti. E’ un cane che dà tantissimo amore”.

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