04/24/2024
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Maximiliano Ulivieri: “L’inclusione e l’accessibilità sono valori fondamentali per l’individuo”

E’ un attivista e professionista esperto con la passione per il turismo accessibile e l’impatto positivo nella vita delle persone con disabilità. E’ nato a Campiglia Marittima (LI) il 21 marzo 1970 e dal 2010 vive a Bologna con sua moglie Enza e sua figlia Sophie.
“Da oltre dieci anni – afferma Maximiliano Ulivieri – lavoro nel campo del turismo accessibile per le persone con disabilità. Il mio lavoro si concentra sulla creazione di un’esperienza di viaggio più inclusiva, fornendo segnalazioni di strutture e viaggi accessibili alle persone con disabilità. Nel 2009 ho creato il sito web www.diversamenteagibile.it, che è stato fondamentale per creare consapevolezza e colmare il divario tra l’industria dei viaggi e le esigenze delle persone con disabilità. Sono anche docente e formatore in corsi per tour operator, agenzie di viaggio e guide turistiche. Credo nel potere dell’istruzione e nel ruolo che essa svolge nel plasmare il futuro dell’industria dei viaggi. Attraverso il mio lavoro, mi propongo dispirare e responsabilizzare gli altri per creare un’esperienza di viaggio più inclusiva per tutti”.
Maximiliano oltre a questo, ti interessi di un altro tema, giusto?
“Un’altra area che mi sta a cuore è la questione dell’affettività e della sessualità nella disabilità. Sono responsabile del progetto www.lovegiver.it, che cerca di definire la figura dell’assistente sessuale, da noi definita O.E.A.S. (operatore all’emotività, all’affettività e alla sessualità www.oeas.it). Credo che ogni individuo abbia il diritto a una vita sessuale appagante e soddisfacente e lavoro instancabilmente per creare consapevolezza e promuovere la comprensione di questo tema. Sono autore del libro “LoveAbility: l’assistenza sessuale alle persone con disabilità” edito dalla Erickson. Inoltre, sono Diversity Manager del Comune di Bologna e offro servizi di love coaching e corsi di formazione.
Hai avuto anche esperienze nel campo cinematografico, vero?
Sono stato protagonista del film ‘Mark’s Diary’. Il film, del regista italiano Giovanni Coda, affronta il tema dell’assistenza sessuale per disabili. Il film racconta la storia di Mark e Andrew, due ragazzi colpiti da una grave disabilità che ne limita i movimenti in modo quasi totale. Quando i due si incontrano, nasce tra loro un’attrazione e un amore reciproco. Attraverso la danza, la fotografia, la musica e la poesia, inizia un viaggio onirico che conduce alla presa di coscienza dell’urgenza delle istanze legate al tema dell’assistenza sessuale per disabili. Il film è stato distribuito nel 2018. Ho partecipato tra i protagonisti del film documentario del 2020 diretto da Francesco Cannavà ‘Because of my body’. Il film racconta la storia di Claudia, una giovane donna affetta da una grave disabilità che la costringe a dipendere dalla madre per molte attività quotidiane, tra cui la possibilità di avere rapporti intimi. Il documentario affronta il tema del diritto alla sessualità delle persone disabili e cerca di rompere il tabù che ancora circonda questo argomento in Italia”.
I tuoi obiettivi?
“Salvare il mondo? Forse esagero. Ma seriamente, il mio obiettivo è quello di rendere la vita delle persone disabili il più simile possibile a quella che desidererebbero”.
Il tuo rapporto con la politica?
“Potrei definirlo un rapporto di amore-odio. Credo, anzi, sono convinto che esistano buoni politici, ma anch’essi fanno molta fatica a far valere i diritti a cui tengo. C’è troppo “politichese” e poca concretezza”
Che tipo di genitore sei?
“Credo che sia una delle domande a cui sarebbe più idoneo rispondessero altri. Posso dire di essere super apprensivo, super ansioso, super emozionato, super felice, insomma, super tutto. Sophie è la parte più bella di me e ringrazio mia moglie per avermi convinto che anche io potessi essere un buon padre”.
Nella scala dei tuoi valori cosa metti al primo posto?
“Credo fermamente che l’inclusione e l’accessibilità per tutti siano valori fondamentali che dovrebbero essere garantiti a ogni individuo, senza eccezioni. L’accesso a servizi, infrastrutture e informazioni non dovrebbe essere limitato da barriere fisiche o sociali, ma dovrebbe essere garantito a tutti, indipendentemente dalle loro capacità fisiche o dallo status sociale. Inoltre, la libertà di espressione e di pensiero sono diritti inalienabili che ognuno dovrebbe avere la possibilità di esercitare senza timore di ripercussioni negative. La diversità di opinioni e punti di vista è una ricchezza che deve essere tutelata e incoraggiata, poiché solo così si può raggiungere una vera comprensione reciproca e un dialogo costruttivo”.
Sei stato sul set fotografico di “La leggenda di Kaira”, raccontaci questa esperienza.
“Molto divertente e per una giusta causa. Mi è sempre piaciuta l’idea di impersonare altre persone, che siano reali o di fantasia. Farlo poi con mia moglie e mia figlia è stato super anche grazie alla gentilezza e pazienza di Emanuela Del Zompo. E diciamo, andare poi al parco giochi con mia figlia tenendomi la parrucca in capo è stato esilarante”.
Sogno nel cassetto?
“Ho in mente di realizzare un libro e un film sulla mia vita, con l’obiettivo di condividere le mie esperienze e le sfide che ho affrontato nel corso degli anni. La mia vita è stata piena di alti e bassi, e voglio che il mio racconto sia fedele alla realtà e che possa ispirare gli altri a perseguire i loro sogni”.

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