06/23/2024
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Colesterolo: tanti luoghi comuni eppure…

di Alessandro Cerreoni –

Spesso sul colesterolo si raccontano tante cose ma non tutti sanno fino in fondo le cose come stanno. Qual è il limite? Esiste uno buono e uno cattivo? Quali rimedi naturali e cosa è giusto mangiare? Per saperne di più ne parliamo con il dottor Antonio Gorini, un medico che ha scelto la mission professionale di mettere al centro la persona nella sua complessità e trovare la cura che sia personalizzata e volta a ristabilire uno stato di salute prolungato 

Che cos’è il colesterolo?

“Diciamolo: Il colesterolo fa bene! Vi stupite? Non dovreste. Il colesterolo costituisce la membrana cellulare, la rende plastica e flessibile; costituisce gli ormoni sessuali, della memoria, è alla base della sintesi anche della Vitamina D e dei sali biliari. Tra gli ormoni steroidei troviamo oltre al testosterone, da cui derivano gli estrogeni, il cortisone e l’aldosterone due ormoni indispensabili per la vita”.

Comunemente si parla di colesterolo buono e colesterolo cattivo, quali sono le differenze e come uno influisce sull’altro?

“In natura non esiste il buono e il cattivo! Quando si trovano queste caratterizzazioni vi è dietro qualche interesse economico per “combattere” il cattivo e “favorire” il buono… Le HDL e le LDL sono delle proteine che svolgono azioni importanti nel metabolismo del colesterolo e si bilanciano continuamente. Le prime puliscono dal sangue il colesterolo, lo portano al fegato dove viene eliminato tramite i sali biliari, le seconde trasportano il colesterolo alle cellule del corpo”.

Perché il colesterolo, su molti individui, tende ad alzarsi? Quali sono i fattori che determinano l’innalzamento del colesterolo? Esiste un fattore genetico e/o familiare?

“Quando troviamo valori alti di colesterolo dobbiamo pensare a stili di vita che promuovono un’infiammazione cronica di basso grado come una cattiva alimentazione, uso e abuso di alcol e fumo di sigarette, stress. Ciò comporta una serie di adattamenti che secondariamente incrementano i livelli di colesterolo come ad esempio l’ipotiroidismo e l’insulinoresistenza. Anche una carenza di vitamina D può causarne l’aumento. Invece, l’origine genetica delle forme cosiddette “familiari” è poco frequente”.

Qual è il valore che determina lo spartiacque tra una situazione accettabile ed una che inizia a diventare a rischio? Perché negli ultimi decenni aumentano sempre di più gli individui che registrano un colesterolo alto?

“Breve storia dei valori cosiddetti “normali” di colesterolo nel sangue: quando ero giovane, diciamo 20 anni fa, il valore massimo consentito era di 260 (mg/dl), dopo qualche anno si è scesi a 240, poi 220, ora 200… E giù a vendere prodotti naturali o meno per abbassare il temuto colesterolo! Dallo yogurt in su tutto è lecito. Peccato che si ometta il fatto che il colesterolo moderatamente elevato non dia nessun problema a meno che l’ambiente interno non sia ossidato! Che vuole dire ossidato? Vuol dire ricco di prodotti ossidanti e povero di anti-ossidanti. Quindi, un corpo infiammato, che invecchia prima, che si stanca prima, che ha meno memoria, ecc. Se le LDL colesterolo, il cosiddetto colesterolo “cattivo”, si trovano in un ambiente  ossidato, allora si ossidano anche loro e si depositano nei vasi sanguigni dando luogo alla famosa placca aterosclerotica. Questa può causare restringimento dei vasi arteriosi ed essere alla base di infarti ed embolie. Ma, se non vi fosse un ambiente ossidato, non succederebbe nulla! Quindi, teniamo il nostro corpo ricco di antiossidanti e povero di ciò che ossida. Ecco la soluzione!”.

A livello di stili di vita, cosa è consigliabile fare per mantenerlo entro valori ideali?

“Non fumare, non bere, fare regolare attività fisica, meglio se all’aria aperta, gestire lo stress, avere regolari ritmi giornalieri per il riposo, l’alimentazione, ecc.”.

A livello di alimentazione, cosa è bene mangiare per prevenire un aumento del colesterolo e cosa bisogna assolutamente eliminare quando i valori diventano fuori norma?

“I migliori antiossidanti li troviamo sulla nostra tavola. Su internet potete trovare la tabella degli alimenti divisi per indice ORAC, l’indice che mostra il potere antiossidante (più è alto l’indice ORAC e meglio è). Tra gli alimenti più antiossidanti troviamo il melograno, i frutti di bosco e la famiglia dei broccoli. Evitare il cibo “spazzatura”, cioè quello raffinato e manipolato dall’industria alimentare. Cerchiamo alimenti puliti e naturali. Evitare di mangiare ad orari troppo tardi la sera ed evitare una cena troppo pesante”.

Quali sono i rimedi naturali per mantenere un “buon colesterolo”? In caso di valori alti, cosa offrono sia la natura che la medicina integrata per riportarli nel range?

“Il più famoso prodotto naturale che ha azione simile ai farmaci anticolesterolo è la Monacolina che si ottiene dal riso rosso fermentato. 10 mg di questa sostanza sono sufficienti per ridurre i valori di LDL. Esistono, poi, numerose altre sostanze come la Berberina, il Cardo mariano, il Tarassaco, gli Omega 3, la Vitamina D e vari antiossidanti, che in maniera diversa contribuiscono alla riduzione dei valori LDL e all’aumento del HDL colesterolo”.

Chi ha un colesterolo perennemente e storicamente alto, può arrivare ad una regressione dei valori e quindi alla normalità?

“Direi di sì. Nei casi più gravi esistono farmaci molto efficaci. Va sempre valutata la situazione del paziente nella sua completezza e complessità e per far ciò ci vuole un bravo medico, dannoso il fai da te”.

Via Archimede, 138 – Roma – www.biofisimed.eu – Tel 06.64790556 (anche whatsapp) – antonio.gorini@biofisimed.eu

https://www.miodottore.it/antonio-gorini/internista-nefrologo-omeopata/roma

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