04/23/2024
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Francesca Di Martino: Leggere è un’avventura a colori

di Francesca Ghezzani –

Intervistare Francesca Di Martino, a capo della casa editrice indipendente Edizioni Piuma, vuol dire immergersi in un mondo rilassante, più pacato rispetto alle dinamiche degli adulti, ma intriso di significati, come lo è del resto il “momento lettura” che possiamo condividere con bambini e ragazzi.
Prima di parlare dell’ultima uscita di Edizioni Piuma, ci sveli perché la tua casa editrice vuole essere una realtà imprenditoriale 4.0?
“Edizioni Piuma è una piccola casa editrice indipendente che ha voglia di crescere nel mercato editoriale sia cartaceo che digitale, ma ovviamente non è una cosa semplice. Prima di tutto stiamo affrontando un periodo di cambiamenti epocali che, se da una parte mettono in crisi, dall’altra offrono interessanti riflessioni su come porsi con i lettori. Edizioni Piuma si rivolge a un pubblico di bambini e ragazzi, ma non per questo meno esigenti. Infatti, nel nostro catalogo si possono trovare libri stampati, ebook e un particolare formato in Book App, cioè sono storie interattive per dare spunti creativi su come apprendere lo storytelling”.
Quale percorso ha fatto fin qui e quale piano editoriale è in cantiere?
“È passato più di un anno da quando ho preso in mano il timone di Edizioni Piuma, un anno difficile con la battuta di arresto del Covid19 che ha rallentato la nostra crescita, ma cerco di resistere. Guardo e imparo ogni giorno cose nuove da fare per essere un bravo e serio editore. Tempo, ci vuole tempo! Me lo ripeto ogni giorno ed è così che lavoro a quello che vorrei fosse pubblicato nel prossimo piano editoriale. Non pubblico molti titoli all’anno, ma li scelgo con cura, con una dannata cura, e spero si percepisca. Semplicemente sto puntando a fare cose belle, perché le buone storie sono quelle che non si dimenticano tanto facilmente. In autunno avrò il piacere di pubblicare: ‘Alice nel paese delle meraviglie’, illustrato da Enzo Venezia, l’artista palermitano che seguiamo già da qualche anno. Sarà un’espulsione di colori e la storia è stata riscritta interamente in rima per continuare il percorso della collana ‘Favole all’avanguardia’. Poi ci sarà ‘Il disegnatore di nuvole’ di Giorgia Simoncelli che apre la nuova collana ‘I Codici’ dedicata ai mondi alternativi, per avvicinare il genere Distopico ai lettori dai dieci anni in su”.
Arriviamo, appunto, all’ultima uscita: “Il pesce e l’uccellino”, un albo illustrato della scrittrice vietnamita Kim Thùy che trasuda grazia e poesia. Come ti sei avvicinata all’autrice?
“L’albo ‘Il pesce e l’uccellino’ è stato amore a prima vista. Quando sono stata alla fiera di Francoforte, lo scorso anno, ho avuto la fortuna di prendere per le mani questo bellissimo libro e non ci ho pensato due volte a portarlo in Italia. Kim Thùy è una scrittrice nata in Vietnam, con la sua famiglia ha dovuto abbandonare la sua terra per via dei disagi dovuti alla terribile guerra conclusasi negli anni Settanta. Kim Thùy si è trasferita in Canada dove ha ricostruito la sua vita facendo tanti mestieri. Ha pubblicato due romanzi per adulti già arrivati in Italia, ma ‘Il pesce e l’uccellino’ è il suo primo libro per bambini. Purtroppo non ho mai avuto il piacere d’incontrarla fisicamente, ma spero un giorno di poterle stringere la mano”.
Prendere tra le mani questo libro che significato ha?
“’Il pesce e l’uccellino’ trasuda poesia non solo per la delicatezza del testo ma anche per i raffinati acquerelli di Rogé, bravissimo illustratore. La storia racconta di un uccellino color del sole chiuso in gabbia che fa amicizia con un pesciolino rosso che, invece, nuota nella sua piccola boccia. Il desiderio di conoscersi spinge i protagonisti a superare le proprie diversità per far sbocciare un nuovo sentimento di amore e libertà”.
Quali sono i suoi punti di forza?
“È un libro che può essere letto sia a bambini piccoli che a fasce più grandi, perché possiede un linguaggio universale in cui ognuno può trovare dei significati propri”.
Non possiamo poi certo dimenticare le illustrazioni di Rogé di cui hai accennato, un ulteriore valore aggiunto.
“Come dicevo prima, le illustrazioni di Rogé sono degli acquerelli che portano con sé tutta la forza del colore che si perde nell’acqua. Le forme semplici incantano per la loro leggerezza che non può non essere evocativa e mai didascalica”.

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