03/02/2024
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Il violino svelato da Stefano Trabucchi, la storia, le tecniche e i segreti raccontati da un grande maestro del mestiere

di Mariagrazia Cucchi –

Stefano Trabucchi, liutaio cremonese nonché eccellenza nel suo campo, ci racconta la storia e le origini di uno strumento musicale meraviglioso nel libro “Il violino svelato”, pubblicato da Academ Editore, attraverso un’approfondita intervista-conversazione ad opera del giornalista Roberto Messina. Il prezioso volume racconta tecniche e segreti della liuteria italiana e cremonese contemporanea, erede diretta e immediata di quella storica del XVI secolo, che Andrea Amati per primo seppe mettere a frutto e successivamente tramandare con perizia ai suoi discendenti che la fecero transitare nel secolo successivo, epoca dei grandi Guarneri e Bergonzi, fino ad arrivare all’insuperato Antonio Stradivari.

“La mia passione – racconta Stefano – risale a quando avevo 8 anni e ho iniziato a suonare il violino. Mio padre era un medico, ma nutriva una grande passione per la musica che mi ha trasmesso e dalla quale è scaturita la mia voglia di imparare a suonare questo strumento. Intorno agli undici anni la mia curiosità mi ha spinto a informarmi su com’era stato costruito e come si poteva costruire un violino… e ho scoperto che a Cremona si trovava la scuola di liuteria internazionale. Così dalla Valtellina, mia zona di origine, mi sono trasferito giovanissimo a Cremona. Questa è la mia passione da sempre: da ragazzino disegnavo violini ovunque, sui quaderni, sui libri di scuola… e la passione si è trasformata poi in quello che considero uno dei più bei lavori al mondo”.

E di quel “saper fare liutario della tradizione cremonese”, inserito dall’Unesco nel 2012 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità, Stefano Trabucchi è uno dei principali protagonisti con la sua bottega liutaria nel cuore del centro storico cittadino. Qui, con instancabile e costante pratica, ha perfezionato la sua arte, specializzandosi nella costruzione del quartetto classico, portando in alto e nella modernità il meglio di una tradizione senza pari al mondo.

“L’idea di questo libro è nata per divulgare la liuteria, ovvero l’arte di costruire i violini. A Cremona attualmente ci sono più di 180 botteghe che li costruiscono, il che rende questo settore uno dei più importanti della città, un settore che guarda a una tradizione risalente a cinque secoli fa ormai, da quando il capostipite della liuteria cremonese Andrea Amati negli anni ‘30 del 1500 codificò la struttura del violino come attualmente tutti la conosciamo”. 

Oltre alla storia, in questo libro ci sono anche tante curiosità difficili da trovare sul settore della liuteria tradizionale, messe a disposizione dei lettori, soprattutto coloro che non hanno idea di come venga costruito un violino. 

“È un procedimento molto lungo che può richiedere addirittura duecento ore, poi logicamente molto dipende dalla velocità con cui lavora il liutaio. Ci sono più di settanta pezzi di legno diversi messi insieme. Vengono utilizzate le essenze tradizionali: l’acero marezzato, l’abete e l’ebano per la tastiera. Ma in questo volume troverete anche qualche curiosità su di me, sulla mia carriera, sul mio modo di interpretare la liuteria… Ho aperto il mio laboratorio nel 1992 e sono sempre rimasto qui, mi sono affezionato a questo posto”. (ride)

… E voi siete pronti a scoprire come nascono un violino e le struggenti note con cui ci accarezza l’anima?

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Maria Paola Guarino:
Puja Bhakoo: "Tapest

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