05/07/2021
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Kikò Nalli: “Cresciuto in una famiglia piena d’amore”

di Daniele Pacchiarotti, ritrattista delle Dive –

Oggi è uno dei più grandi talenti italiani all’estero ed è stato riconosciuto tra i 10 hair stylist ed influencer più richiesti in Europa e nel mondo.

Ciao Kikò bentrovato tra le pagine del nostro mensile, sappiamo tutti chi sei ma ripercorriamo insieme alcune tappe fondamentali della tua vita e carriera, raccontaci qualcosa delle tue origini…
“Cresco in una bellissima famiglia piena di amore. Da un papà macellaio che mi ha insegnato la dedizione al lavoro ma che purtroppo ho perso a soli 14 anni, e dalla mia stupenda mamma Graziella (proprietaria dello stabilimento e ristorante sulle Dune di Sabaudia, Graziella beach), che prende le redini in mano dandomi tutto l’amore di cui ho avuto bisogno e tutti i sani valori che porto sempre dentro. Ho iniziato a tagliare i capelli a 11 anni, fino ad aprire un mio negozio a soli 16 anni. Ero un ragazzo determinato e pieno di sogni, volevo raggiungere il mio traguardo, diventare un bravo Hair Stylist”.
L’arte è un dono e si esprime solo attraverso il talento, ma come lo hai coltivato per arrivare dove sei?
“Concordo, il talento ci vuole in ogni cosa e ho studiato duro anche all’estero pagandomi gli studi con il mio primo lavoro e anche grazie alla professione di modello e fotomodello. Pian piano e con tanta dedizione ho aperto diversi saloni, come quello in via Teulada davanti agli studi Rai, e lì per anni ho avuto tanti clienti dello spettacolo e non. Un punto di riferimento per tutte le donne che tornavano perché uscivano felici per l’amore che trasmetto nel mio lavoro e nel vedersi belle, soddisfatte, unica grande ricompensa per un artista”.
Regali sogni, gioia e bellezza a tutte le tue clienti, che siano esse showgirl, giornaliste o la ragazza semplice della porta accanto; cosa provi quando vedi in generale che il lavoro sulle loro chiome le rende davvero felici?
“Per me fare i capelli a una donna e come fare l’amore con una parte di esse, la loro testa appunto. Entro in uno stato di totale isolamento, come in una bolla di cristallo e, a differenza di molti, non mi interessa appunto se la cliente in questione è una showgirl, una giornalista o una semplice casalinga, e neanche l’età, perché il mio scopo è trasmettere su quel volto la mia arte e non ‘pagando’ delle personalità, come fanno molti noti hair stylist oggi, per andare nei propri negozi. Sono loro stesse a tornare e quando escono dal salone sono felici in quanto nasce una sintonia tale sentendosi appagate e un po’ dive, perché cerco di tirare fuori da loro il potenziale che vedo nella cornice del loro volto”.
Sei nato giovanissimo in tv e hai collezionato molti successi, hai affiancato tante personalità dello spettacolo. Chi ti ha veramente saputo valorizzare al meglio?
“Mi sento di ringraziare in particolare due grandi donne dello spettacolo, la prima è l’immensa professionista Maria De Filippi che mi ha reso popolare al grande pubblico ed ho avuto, grazie a lei, la fortuna di conoscere la mia ex moglie Tina Cipollari, che mi ha donato i tre più importanti gioielli al mondo: i miei bambini. La seconda è Caterina Balivo che ha creduto in me e mi ha dato l’occasione di fare il mio lavoro direttamente in tv, dove la mia arte veniva conosciuta nel profondo ed entrava nelle case tutti i giorni. Due donne diverse ma a cui sento di dire grazie”.
Parlaci del Bambooki, la tua rivoluzionaria invenzione che sta spopolando nel mondo dei capelli.
“Il Bambooki nasce dall’amore per la mia terra Sabaudia, nel vedere i vari canneti che da sempre hanno circondato la mia infanzia, e quando dei contadini volevano toglierli ho pensato come poter utilizzare una singola canna di bambù e da lì ho scoperto che non solo è uno strumento fantastico per fare shatush, balayage e colorazioni varie sui capelli ma, allo stesso tempo, il bambù ha delle proteine importanti che rafforzano le chiome anche attraverso il cocco”.
Insomma, sei un grande artista e nella vita hai realizzato quasi tutto, una famiglia, dei figli, successo personale e lavorativo. Cosa ti spinge ad inventare sempre cose nuove?
“E’ la curiosità tipica del mio estro a farlo e sono che, come ora mi sto godendo la scoperta del Bambooki. Non mi fermerò mai e continuerò a stupire me stesso e il pubblico step by step”.
Crediti 
Ph: Melissa Fusari & Antonello Ariele Martone
Abiti: Dan John Roma
Stylist: Roselyne Mirialachi

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