05/07/2021
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Michela Di Carlo: La rivincita delle donne “croccanti”

di Roberto Ruggiero –

Arriva dall’Inghilterra il primo magazine femminile illustrato. Si chiama crunchytales.com ed è rivolto alle donne over 40. A dirigerlo una giornalista italiana.

Crisi di mezza età? Un mito da sfatare. Lontane anni luce dagli stereotipi che le vogliono “casalinghe disperate”, le donne di oggi rinascono a nuova vita: si prendono tempo e diventano “croccanti”. A dare voce a queste nuova generazione di “ragazze” over 40, consapevoli, capaci di sorridere e trovare nuova linfa col passare degli anni, un magazine online in inglese, totalmente illustrato e dai contenuti innovativi creato da una giornalista romana, Michela Di Carlo.
Michela, la tua rivista Crunchytales.com ridefinisce l’idea della “mezza età” in maniera fresca e giocosa, combattendo pregiudizi e vecchi cliché. Come è nata l’idea?
“Nel 2018 lavoravo come producer per una nota emittente tv a Manchester e ho fiutato una tendenza che in Inghilterra stava prendendo sempre più piede: un movimento, quello dell’Age Pride. Ho voluto così mettere a frutto la mia esperienza per celebrare quelle donne che si rimettono in gioco . L’idea è quella di suggerire un total-rebrand del termine ‘mezza età’ e soprattutto di una stagione che molti confinano esclusivamente nel limbo della menopausa. Addio notizie stereotipate!”.
Che cosa succede passata la fatidica soglia degli ‘anta’?
“La cinquantenne di oggi non è come quella di una volta. E’ decisa a cambiare vita se questa non la soddisfa più. La mezza età è il momento in cui raccogliere energie per dedicarsi ad una passione o a un progetto dimenticato. Ma anche un periodo in cui si impara a convivere con noi stessi e le nostre paure. Non è l’inizio del declino, tutt’altro, è il momento del privilegio e dell’opportunità in cui rinasciamo a nuova vita perché ce ne freghiamo dell’opinione e delle aspettative altrui, e le certezze raggiunte, magari poche, sono però tutte nostre. Adesso o mai più”.
CrunchyTales, il nome della rivista, incuriosisce molto. Da dove nasce?
“Crunchy significa ‘croccante’ ma anche qualcosa che fa rumore. Vogliamo invitare le donne over 40 a non ripiegarsi su stesse ma a parlar chiaro, alzare la testa e farsi largo nella vita in modo più consapevole. La donne ‘crunchy’ sono donne capaci ancora di sorprendere e sorprendersi e noi vogliamo offrire loro una piattaforma dove informarsi, scambiare opinioni, appassionarsi. I temi affrontanti? Da come sfoggiare orgogliose la propria chioma grigia a come esibire le proprie rotondità in bikini. Ma anche come cercare lavoro a 50 anni, mettere in conto una maternità tardiva o una nuova relazione, abbracciare la slow fashion o votarsi al trekking spinto. E poi interviste esclusive, approfondimenti, storie (tales) vere e guide scaricabili online”.
Perché hai scelto di utilizzare le illustrazioni al posto delle fotografie?
“Perché credo che le illustrazioni possano svincolare le donne dalla tirannia dell’immagine patinata e non realistica. Assieme all’art director Veronica Niccolai, capace di tradurre i contenuti in meravigliose illustrazioni dal forte impatto visivo, vogliamo incoraggiarle ad abbracciare la mezza età con un atteggiamento positivo, rinforzare questo messaggio di libertà con un pizzico di ironia”.
Il tuo progetto è inclusivo, internazionale e coinvolge diverse esperte da ogni parte del mondo, felici di dare il proprio contributo. E’ questa la forza del tuo magazine?
“Sì, fare rete è importante e va sfatato il luogo comune che le donne, tra loro, siano solo concorrenziali. A questa età, quando si fa squadra, superando le dinamiche della competizione tout court, i risultati sono splendidi. Tra donne ci si intende a meraviglia e se ciascuna fa il suo, con il proprio talento e la propria naturale predisposizione, si arriva a grandi risultati”.
Prossimi progetti in cantiere?
“Ripartire con gli eventi; dei veri e propri talk shows che abbiamo promosso in Inghilterra e che coinvolgono professioniste in diversi settori e diversi background. Le invitiamo a parlare di problemi, soluzioni, sconfitte e successi ma sopratutto storie di rinascita. Stiamo lavorando ad altre edizioni europee, tra cui quella italiana. Il progetto continuerà, non appena sarà terminata questa pandemia, e avrà sviluppi anche sul fronte editoriale”.

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