04/24/2024
HomeSportSG SOCCER: Il campus estivo ideato da Ivan Squillaci

SG SOCCER: Il campus estivo ideato da Ivan Squillaci

Dopo il grande successo della scorsa edizione è tornato anche quest’anno “SG SOCCER SUMMER CAMP”, il primo campus estivo internazionale calcistico che si è tenuto dal 2 al 14 luglio presso lo stadio Curotti di Domodossola. Il camp è organizzato da SG SOCCER, al secolo Ivan Squillaci, noto Maestro di Tecnica Calcistica Professionista e Mental Coach Sportivo nonché creator sportivo da milioni di click, seguito da oltre 3 milioni di persone sui rispettivi canali social. Un campus unico e rivoluzionario nel panorama internazionale calcistico che attraverso la speciale metodologia SG soccer permette di migliorare giorno dopo giorno e lavorare sia sull’aspetto fisico, sia su quello mentale e personale, usufruendo di metodi innovativi e garantendo la massima esperienza al giocatore, il tutto sempre divertendosi. Il campus ha registrato negli anni adesioni di giovani atleti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, da Dubai a Hong Kong con presenze di atleti provenienti anche dall’ America, Svizzera, Belgio, Inghilterra e Canada.

Ivan Squillaci. il tuo percorso quale è stato sino ad arrivare fino a qui? Raccontaci tutto di te. Sei un ex calciatore?

“Ho oltre 20 anni di carriera nel mondo calcistico. Ho iniziato il mio percorso sportivo all’età di 4 anni, approdando poi nel settore giovanile del Novara Calcio, e militando tra le prime squadre fino ai semiprofessionisti in serie D. Purtroppo, a seguito di un problema intestinale che mi è stato diagnosticato, mi sono dovuto allontanare dal calcio per circa un anno. Poiché la mia passione per questo mondo è sempre stata molto grande e non riuscivo a stare lontano dal campo, decisi di frequentare dei corsi professionali sull’insegnamento della tecnica calcistica. Contemporaneamente a questo cammino feci un percorso per diventare life coach consapevole che sul campo non bisogna curare soltanto l’aspetto fisico, ma anche quello mentale che poi si proietta in tutte le sfere della nostra vita. Successivamente, desideroso di creare qualcosa di mio, aprii la mia scuola di tecnica, la SG Soccer Academy. Una scuola specializzata sull’insegnamento e perfezionamento della tecnica calcistica. Parallelamente sviluppai anche il progetto dell’SG Soccer Summer Camp, un camp estivo in cui garantiamo la massima experience ad ogni giocatore sia per quanto riguarda le attrezzature più innovative sul mercato , l’insegnamento e il divertimento”. 

SG Soccer è una realtà anche molto seguita sulle piattaforme social principalmente instagram e Tik Tok. tu ti ritieni anche un creator a livelli di contenuti nel mondo del calcio?

“Assolutamente sì mi ritengo un creator, ma l’obiettivo dei miei video è sempre quello di trasmette informazioni e valori che possano aiutare a migliorare il giocatore sotto vari aspetti, sia sul campo che nella sfera personale. La buona riuscita di una performance calcistica, non dipende soltanto dalle nostre abilità, ma anche dal nostro stato d’animo che deve essere accudito e potenziato. Inoltre ho sempre visto i social come un mezzo potentissimo, se utilizzato in modo consapevole e costruttivo perché permettono di raggiungere anche tutte le persone che magari non hanno la possibilità di accedere a varie scuole calcio e academy, ma comunque amano questo sport e vogliono migliorarsi. Se non riesco ad insegnare fisicamente, cerco di farlo virtualmente. Facciamo il massimo con tutti i mezzi che abbiamo a nostra disposizione”. 

A tuo avviso quale è  il rapporto che intercorre tra il mondo dei social e il calcio e come questi due mondi interagiscono tra loro? 

“Sicuramente i social sono molto funzionali per il mondo calcistico. Non solo perché danno la possibilità di accedere a diverse informazioni istantaneamente, in modo tale da potersi migliorare, ma permettono anche ai vari giocatori di dimostrare quelle che sono le loro capacità e di mettersi in mostra. I social poi hanno accorciato moltissimo le distanze tra le persone. Questo accade perché, per quanto riguarda la mia esperienza, attraverso gli esercizi e i miglioramenti dei ragazzi della nostra Academy che ogni giorno pubblichiamo sui social, le persone che ci seguono si immedesimano nei nostri atleti e capiscono che con un programma studiato,strutturato e personalizzato per ogni singolo atleta, ci possono effettivamente essere dei miglioramenti incredibili e non bisogna per forza essere dei predestinati. In questo modo i ragazzi che ci seguono provano i nostri esercizi a casa, ci scrivono mostrandoci i loro risultati e chiedono di partecipare ai nostri eventi”.

Il campus è ormai è un format di grande successo. quale il segreto di questa formula e quale gli upgrade per quest’anno? Cosa potranno sviluppare i ragazzi in campo? Sono attesi degli ospiti speciali?

“Il nostro camp è unico e rivoluzionario nel panorama internazionale calcistico. All’interno del camp utilizziamo la metodologia SG SOCCER, una metodologia che permette di migliorare giorno dopo giorno sia sull’aspetto fisico, mentale e personale, il tutto sempre divertendosi. Quest’anno ci sarà un’importantissima collaborazione con gli insuperabili. Una Onlus di cui è testimonial Giorgio Chiellini, nello specifico si tratta di una scuola calcio dedicata ai ragazzi con disabilità cognitiva, relazionale, affettivo-emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale, che utilizza l’attività calcistica come strumento di socializzazione e integrazione e durante il nostro camp ci saranno alcuni loro atleti. Questo progetto ha l’intenzione di rendere il calcio ancora più inclusivo. Inoltre, come ogni anno, ci saranno diversi ospiti famosi e influencer, sempre legati al mondo del calcio in questo daremo la possibilità ai nostri giocatori di passare momenti magici ed emozionanti con i propri idoli.  Gli scorsi anni abbiamo ospitato grandissimi professionisti, addetti ai lavori e diversi personaggi pubblici tra cui: gli Autogol, Il Boss del freestyle, i PirlasV, Sergej, Skillscrew, Fedfreestyle e tanti altri”. 

Quale il vostro target principali di riferimento?

“I nostri allenamenti sono rivolti a tutti i giocatori dai sei anni in su, sia dilettanti che professionisti. La fascia di atleti più numerosa va dai 10 ai 15 anni”. 

A tuo avviso vi è un allenamento per tutte le età e i livelli?

Attraverso la nostra metodologia di allenamento possiamo adattare qualsiasi esercizio in base all’età, capacità e abilità di ogni singolo giocatore. Lo stesso esercizio può essere reso più semplice oppure difficoltoso, attraverso alcune variabili tra cui : l’aumento della velocità, rapidità di esecuzione, tempi di reazione, calcolo spazio-tempo, gesti tecnici, sensibilità, appoggi, resistenza ecc.”. 

Sembrerebbe che il vostro progetto sia un unicum che vada oltre il calcio inteso semplicemente come sport. un progetto che in qualche modo fa ad intaccare anche la sfera emozionale di ogni partecipante. Vi sentite dei mental coach in campo e cosa vi chiedono maggiormente i ragazzi?

“Certo, in campo, come nella vita, per raggiungere dei gli obiettivi non sono fondamentali soltanto le abilità, ma anche il mindset. Dobbiamo imparare a gestire le nostre emozioni, perché la nostra mente influenza i nostri pensieri, i nostri pensieri influenzano le nostre azioni, le nostre azioni influenzano le nostre abitudini e le nostre abitudini influenzano la nostra vita. Il nostro obiettivo è quello che si realizzino e siano sicuri di loro stessi e delle loro capacità, non soltanto nel mondo calcistico, ma in qualsiasi ambito della sfera personale e sociale. Sicuramente il mio Focus principale è sempre la crescita personale, ovvero cercare di migliorarmi ogni singolo giorno per portare più valore alla mia vita e a quella degli altri. Infatti il mio motto è ‘non cercare di essere una persona di successo, ma cerca di essere una persona di valore’. Al di là dei miei obiettivi personali, a livello lavorativo ce ne sono molti, che stiamo già avviando, sicuramente il più importante è quello di far conoscere il nostro metodo di allenamento e ampliare la nostra Academy in tutto il mondo”.

Condividi Su:

redazione@gpmagazine.it

Valuta Questo Articolo
NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO