12/09/2022
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“Tutte le donne del mondo”: Il saggio di Leonardo Dianda

di Francesca Ghezzani

I temi dell’uguaglianza di genere, della tutela dei diritti umani, dell’ambiente e delle norme che disciplinano la parità dei sessi sono alla base del cambiamento e dell’evoluzione del mondo in cui viviamo e ciò a cui si dedica Leonardo Dianda, Avvocato di professione, nel suo saggio “Tutte le donne del mondo”. Attraverso il racconto della vita di donne eccezionali, di famosi casi giudiziari, di svariati aneddoti e di curiosità, l’autore ripercorre insieme ai lettori e alle lettrici la strada che ha portato le donne a una (quasi) completa emancipazione.  Emmeline Pankhurst, Eleonor Roosevelt, Rosa Parks, Malala Yousafzai e Greta Thunberg sono solo alcune delle straordinarie figure femminili che, con le loro gesta e il loro coraggio, ci conducono attraverso questo emozionante viaggio.

Leonardo, qual è il valore aggiunto di un punto di vista maschile nel trattare simili tematiche?

“Penso che il punto di vista maschile non sia poi tanto differente da quello femminile. Nel libro si parla infatti di diritti universali e quindi comuni a tutti gli individui indipendentemente dal genere. Le tematiche della parità, dell’aborto, del fenomeno delle spose bambine, della violenza sulle donne, della tutela dell’ambiente dovrebbero essere oggetto di quotidiane discussioni nelle aule scolastiche e avallate dai media.

Ci sono degli autori a cui ti sei ispirato? 

“A nessun autore in particolare, la maggior parte del libro è frutto dell’esperienza personale maturata in questi anni nel corso della mia professione di avvocato e di insegnante di diritti umani nelle classi”.

Siamo davvero in una società moderna ed evoluta o rimane molto da fare?

“Se guardiamo la situazione a livello mondiale, a mio avviso è molto critica in quanto soprattutto nei paesi poco sviluppati spesso per meri motivi culturali o religiosi i diritti fondamentali non sono garantiti e il divario tra uomini e donne è ampissimo. Se invece si vuole fare una analisi del nostro paese, è indubbio che negli ultimi 50 anni siano stati raggiunti grandissimi risultati in merito alla parità di genere, anche se la strada da percorrere resta ancora lunga”.

Che cosa diresti, rispettivamente, a una giovane ventenne di oggi italiana, americana, asiatica e africana? 

“Beh, oddio, direi a tutte la stessa cosa, a prescindere dal loro paese di origine: ‘Lottate per i vostri diritti, non lasciate che vengano calpestati soprattutto nella vita di tutti i giorni!’”.

Senti di aver in qualche modo abbattuto dei pregiudizi, fatto sentire meno sole le donne o, comunque, aver contribuito al processo di emancipazione e indipendenza del genere femminile attraverso le tue pagine?

“Dal giorno della pubblicazione ho ricevuto molti messaggi di stima da amici e conoscenti e spesso nella mia città mi fermano per strada per farmi i complimenti. Spero di aver dato degli spunti di riflessione alle persone che hanno letto il libro affinché vengano compresi e accettati determinati concetti”. 

In chiusura, possiamo aspettarci una tua nuova uscita editoriale o per il momento questo non rientra tra i progetti che porti avanti? 

“Attualmente sono concentrato sulla promozione del libro e delle tematiche ad esso collegate. Ho già fatto molti eventi in varie località toscane. Nel prossimo futuro chissà… l’idea di scrivere un altro libro non mi dispiace, vediamo se ci sarà l’ispirazione per mettersi di nuovo in gioco”.

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