12/06/2022
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Appennino segreto e Museo dei Tarocchi: una meta turistica alternativa nel mese di Halloween

di Mariagrazia Cucchi –

Non tutti sanno che, nascosto nel cuore dell’Appennino bolognese, all’interno di un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato e immerso nel verde, si trova una singolare e affascinante struttura: Il Museo Internazionale dei Tarocchi.  Oltre a vantare una ricca collezione permanente, proveniente da tutte le parti del mondo, è anche sede di eventi culturali e mostre, organizzate all’interno del Museo e non solo.

Nato nel 2006 dalla passione e dall’impegno dell’associazione Mutus Liber – che è anche casa editrice specializzata – “… vuole aprire un’opportunità a tutti gli artisti che hanno lavorato su questo tema e portare alla luce ciò che molto spesso rischia di rimanere nascosto e di essere dimenticato. Ciò che è celato esiste e vive con immutato fervore e il Museo dei Tarocchi si assume la responsabilità di dare visibilità al simbolo che alberga all’interno degli Arcani, affinché tutti possano ammirare il loro splendore nell’ambito del nuovo millennio”.

Ogni visita è una vera sorpresa, poiché personalizzata e unica (sempre su prenotazione): Morena ed Ernesto, guide esperte della materia, accompagnano con grande competenza i visitatori all’interno di una foresta di simboli, tutta da scoprire. L’originalità di questo prezioso lavoro consiste innanzitutto nell’essere il primo centro, in Italia e nel mondo, ad occuparsi dell’Arte dei Tarocchi a livello contemporaneo: chi lo visita può infatti ammirare collezioni uniche di interi mazzi, in originale, realizzati da artisti italiani ed esteri, che operano attraverso le più varie tecniche, dal collage alla scultura, dalla pittura alla grafica, dal video alle performance fino a giungere alla musica. All’interno del Museo è anche possibile effettuare un percorso interattivo legato allo schema evolutivo degli Arcani. Grazie all’associazione, sono messi a disposizione del pubblico anche collezioni di Tarocchi a tiratura limitata, firmati in originale dall’artista e impreziositi da interventi eseguiti a mano, insieme a numerosi testi per chi desidera andare alla scoperta dei segreti dell’Appennino Bolognese, attraverso un viaggio che parte da Casalecchio di Reno fino a Porretta Terme, per raccontare “… i simboli di millenni di sapienza che rischia di andare perduta; un tuffo nel passato per assaporare tradizioni e culture che hanno inciso la storia, lasciando nella memoria un ricordo colmo di magia”.

Il museo è facilmente raggiungibile in treno, poiché a solo un chilometro a piedi dalla fermata di Riola di Vergato, sulla storica linea Porrettana che collega Pistoia a Bologna. Una chicca imperdibile per tutti i curiosi e gli appassionati di storia e leggende, ma anche una meta alternativa e avventurosa nel mese di Halloween.

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